A.Marquez: "Ci sarà sempre chi mi critica ma io sono in pace con me stesso. Pronto per il titolo? Sulla carta..."
L'INTERVISTA - Alex racconta: "Non puoi piacere a tutto il mondo. Inizio la stagione con più fiducia, ma in questo mondo puoi passare di moda in fretta"

Pubblicato il 13 marzo 2026, 14:16 (Aggiornato il 17 mar 2026 alle 08:41)
Il cognome sul passaporto è sinonimo di velocità, ma Alex Marquez è anche tanto di più. Il sorriso gentile ed i modi pacati infatti nascondono tanto carattere, necessario per raggiungere certe vette nonostante un fratello amorevole ma al tempo stesso ingombrante, capace di primeggiare in quello motociclismo che nella loro casa di Cervera è diventato ben presto la prima ragione di vita.
Alex la sua strada l’ha percorsa da solo, con un velo di timidezza e tanto polso destro, tanto da conquistare due titoli mondiali tra Moto2 e Moto3, fondamentali per ribadire come il talento venisse prima di documenti, parentele o stupide illazioni. In MotoGP lo spagnolo ha vissuto anche vari momenti difficili, con la possibilità di cambiare aria dietro l’angolo, ma con la giusta tenacia quello stesso ragazzo si affaccia oggi alla nuova stagione come uno dei contendenti al titolo, dopo un 2025 da assoluta rivelazione.
Il tutto nonostante un primo Gran Premio sfortunato, dove tra errori e poca brillantezza le cose non sono andate come sperato. “Non ho mai avuto le giuste sensazioni sull’anteriore nel corso del fine settimana – il suo riassunto – tanto che ho fatto fatica a fermarmi in certi punti, ed ovviamente tutto questo è peggiorato con il degrado delle gomme. In gara ho commesso un piccolo errore e sono finito a terra: è stato un peccato perché in una condizione non ottimale anche un ottavo posto sarebbe stato un risultato utile. Non è stato l’inizio che speravo, ma vado avanti e mantengo un atteggiamento positivo, anche perché si tratta solo della prima gara dell’anno”.
Hai cominciato la stagione con i gradi di top rider, mentre un anno fa partivi con il ruolo di possibile sorpresa. Che sensazione è?
“La sensazione è la stessa, dato che in questo mondo puoi passare in un anno da possibile sorpresa a top rider ma anche compiere il percorso inverso: ho ben chiaro in testa che ogni anno devi dimostrare tanto e si passa rapidamente di moda, quindi devi lavorare sempre con la stessa calma e fiducia. E’ altrettanto vero che inizio questa stagione questa stagione con un grado più alto di fiducia, dato che nel precedente inverno i test erano andati bene ma mancava la conferma nei GP, che è poi arrivata in gran parte dei circuiti, quindi sono motivato”.
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