MotoGP, Marc Marquez pensa al ritiro: "Lo saprò solo quando lo sentirò"
Pubblicato il 11 marzo 2026, 16:05
Marc Marquez continua a essere uno dei nomi più chiacchierati del paddock della MotoGP, non solo per quello che accade in pista ma anche per ciò che riguarda il suo futuro. Il nove volte iridato, in occasione di un evento organizzato da Estrella Galicia, ha parlato apertamente sia del possibile prolungamento del suo rapporto contrattuale con la Ducati sia di temi più ampi come un possibile ritiro dalla MotoGP.
Alla domanda sul perché si stia allungando tutto il processo dell'annuncio del prolungamento con la rossa di Borgo Panigale, Marquez ha risposto: "È tutto in ordine, entrambe le parti sono contente. Ho chiesto alla Ducati di iniziare l'anno, non volevo firmare nulla mentre ero infortunato. Quando ti infortuni, qualcosa cala nelle tue prestazioni, non sai dove sia il 100%. A volte cala dell'1%, a volte del 20%. Devo continuare ad evolvermi".
Marc Marquez: "Ritirarsi è una delle cose più difficili per uno sportivo"
Dopo anni complicati segnati da diversi infortuni, lo spagnolo sembra voler costruire ogni passo con grande lucidità, evitando di anticipare i tempi quando non sente di poter esprimere il proprio potenziale al massimo. Nel corso della stessa intervista, il pilota di Cervera ha affrontato anche un tema inevitabile per ogni grande campione: il momento in cui sarà necessario dire addio alle corse. "Ritirarsi è una delle cose più difficili per uno sportivo, sapere quando, come e perché. Non credo di poter pianificare il mio ritiro a lungo termine, è qualcosa che sentirò", ha spiegato.
Infine, Marquez ha commentato anche la candidatura al prestigioso riconoscimento dei Laureus World Sports Awards, considerato da molti come l’equivalente degli Oscar dello sport mondiale. Per il campione spagnolo si tratta di un traguardo simbolico non solo a livello personale, ma per tutto il movimento motociclistico. "È il premio più ambito da uno sportivo. Il solo fatto di essere nominato per il premio più importante, quello di sportivo dell'anno, credo che il motociclismo non fosse mai arrivato a tanto. Essere nominato insieme ad atleti che hanno segnato il 2025 in tutti gli sport è un orgoglio. Anche se in MotoGP ci sentiamo grandi, siamo piccoli. Succede a tutti gli sport, tranne il calcio e il tennis, che sono grandi in tutto il mondo".

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