ESCLUSIVO - Suppo: “Campionato più equilibrato? Dipenderà molto da come starà Marquez"

Dopo il weekend thailandese, il piemontese ha detto la sua sui temi caldi, in primis su quella sanzione del sabato: "Così si rischia di diminuire lo spettacolo"

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 11 marzo 2026, 12:03 (Aggiornato il 11 marzo 2026, 13:40)

Un solo GP è stato disputato quest'anno, in Thailandia, e i temi che ne sono venuti fuori sono già molti. Per questo abbiamo chiesto l’opinione a chi è più che esperto dell’ambiente, che l'ha vissuto da dentro per moltissimi anni, Livio Suppo. A partire dalla penalità data a Marc Marquez per il suo ingresso su Pedro Acosta, durante la Sprint. In esclusiva Suppo ci ha raccontato: “Se il nuovo input dato dalla Direzione Gara è quello di evitare a tutti i costi i contatti, la sanzione è giusta, ma non sono tanto d’accordo con questo input. Ci sono contatti e contatti, questo mi è sembrato un sorpasso aggressivo, ma non eccessivo. In passato sicuramente non sarebbe stato penalizzato. Mi spaventa che già è difficile superare con queste moto così larghe, se gli togli anche la possibilità di fare degli attacchi rischi di diminuire lo spettacolo, che è quello che piace al pubblico”.

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Marquez-Acosta: "Due piloti fortissimi"

I due spagnoli ci hanno regalato un grande duello.
“Molto bello, sono due piloti fortissimi. Uno, Marc, non ancora al 100% ma nonostante una pista dove Ducati ha faticato più del solito, è stato in grado di giocarsela. L’altro, Pedro, il giovane che arriva e fa una differenza pazzesca con i compagni di squadra. È uno tosto vero”.

Come la vedi questa possibile coppia Ducati?
“Se riescono a farla è una squadra fortissima”.

Nessun pilota Ducati è salito sul podio, come valuti questo dato?
“Bisogna capire perché nei test andavano meglio e in gara sono andati peggio. Di questo non ho idea. Non so se è dipeso dal fatto che la pista fosse più calda o perché c’era la gomma Pirelli lasciata dalle classi minori. Ad ogni modo, il dominio Ducati va avanti a livello tecnologico da tanti anni. Le altre Case hanno avuto la possibilità di chiudere il gap grazie anche alle concessioni che Ducati non ha avuto. Questo maggior equilibrio, che sembra poco per volta arrivare, è anche quello che l’organizzatore voleva. Il troppo stroppia e se ci fossero sempre sei Ducati davanti a tutti non sarebbe bello per nessuno, ma neanche per Ducati. Se domini così tanto alla fine perde valore il tuo lavoro”.

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