MotoGP, Jorge Lorenzo è sicuro: "Pecco Bagnaia sarà un contendente al titolo"

Il 5 volte campione del mondo ha espresso la sua opinione circa la competitività che Pecco Bagnaia potrebbe avere nella stagione che sta per cominciare 
MotoGP, Jorge Lorenzo è sicuro: "Pecco Bagnaia sarà un contendente al titolo"

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 13 febbraio 2026, 14:15

A due settimane dall’ultimo test pre-stagionale e a tre settimane dal via del Mondiale, il paddock della MotoGP inizia inevitabilmente a interrogarsi sui reali valori in campo. Tra chi osserva con attenzione ciò che sta emergendo c’è Jorge Lorenzo, cinque volte iridato e oggi figura di riferimento nel box come coach di Maverick Viñales. Un ruolo che gli consente uno sguardo privilegiato, lucido e tecnico, su quanto sta maturando in vista dell’inizio della stagione. Il maiorchino, come riportato da Crash.net si è soffermato in particolare su Pecco Bagnaia, reduce da test incoraggianti e apparso subito più solido e centrato rispetto alle difficoltà vissute nella passata annata. Secondo lo spagnolo, i segnali arrivati finora non sono casuali.

Jorge Lorenzo: "Bagnaia è un campione, super veloce"

"Pecco è ancora un campione, è un pilota incredibile, super veloce, super talentuoso, super preciso, e l’anno scorso non è riuscito a dimostrarlo." Una considerazione che nasce dalla convinzione che i risultati del 2025 non abbiano raccontato fino in fondo il potenziale di Bagnaia, condizionato da sensazioni tecniche mai davvero ideali. Lorenzo insiste su questo punto, sottolineando come la percezione in sella possa fare la differenza tra un pilota dominante e uno in affanno: "I suoi risultati negativi non rispecchiavano ciò di cui è capace e penso che, quando si sentirà più a suo agio con la moto, dimostrerà di essere un contendente al titolo".

Tornando indietro nel tempo, lo spagnolo richiama quanto vissuto nella sua carriera, quando cambiamenti apparentemente marginali hanno avuto conseguenze profonde sulle prestazioni e sui risultati: "Ricordo quando ero in Yamaha nel 2014: l’anno prima avevo lottato per il titolo contro Marc Marquez. Ero molto forte, ma cambiarono le regole, montarono gomme più dure, ridussero il carburante di due litri e la moto cambiò completamente. Forse dall’esterno non sembrava un grande cambiamento, ma per me lo fu tantissimo e i miei risultati all’inizio della stagione furono molto negativi".

Celebrata a Modena la 46ª edizione dei Caschi d'Oro Motosprint

 

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