MotoGP, Luigi Dall'Igna svela: “Se avessi una terza moto la darei a Pedro Acosta”

Il general manager di Ducati Corse ha giocato al fanta-mercato, svelando poi la vera priorità di Borgo Panigale: “Rinnovare col campione del mondo”

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 22 gennaio 2026, 11:28 (Aggiornato il 23 gen 2026 alle 08:27)

È stato un 2025 da ricordare per Ducati in MotoGP ma, a Madonna di Campiglio, si è voltata pagina. Il general manager di Ducati Corse Luigi Dall'Igna ha parlato delle difficoltà di Pecco Bagnaia e dell'imminente futuro, dato che il 2027 ed il nuovo ciclo regolamentare sono alle porte.

Le difficoltà di Pecco: “Siamo tutti sulla stessa barca”

Incalzato riguardo una dichiarazione di Claudio Domenicali, CEO di Ducati Motor Holding, Dall'Igna ha risposto: “Domenicali non si accontenterebbe di una stagione come il 2025? Io sì, invece [ride]. Ci sono stati dei risultati bellissimi ed importanti nella stagione scorsa, ma mi piacerebbe vedere meglio Pecco [Bagnaia] provando a migliorare le sue prestazioni”. 

Proprio sul due volte iridato con la Desmosedici si è soffermato l'ingegnere veneto. “Abbiamo la possibilità di aiutare chi ha qualche difficoltà in più e chi sta vincendo. È quello che abbiamo fatto per tutta la scorsa stagione, ma mi aspetto che quest'anno le condizioni siano diverse e che Pecco possa performare diversamente. Ha alternato gare stratosferiche ad altre dove ha faticato molto, vogliamo migliorare. Siamo tutti sulla stessa barca: siamo insieme e dobbiamo cercare di risolvere i problemi da squadra, non mi piace dare colpe. Lo scorso anno non ci siamo riusciti e dobbiamo essere consapevoli del tanto lavoro che ci aspetta per migliorare. Non c'è mai un macro-problema, ma una combinazione di cose che porta alla mancata performance. Dobbiamo lavorare su tutti gli aspetti: se uno si aspetta di trovare un solo problema e di risolverlo, non ci riuscirà mai. Siamo fiduciosi: vedo Pecco molto motivato e convinto di quello che può fare”.

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