MotoGP, Grassilli: "Il rinnovo di Márquez? Ci vuole tempo, ma non credo ci siano altre Case"

Il Direttore Sportivo di Ducati Corse si è esposto positivamente sullo spagnolo: "In pochi hanno la sua delicatezza verso le persone. Rinnovo? Vogliamo tenerlo, ma ci sono nuovi aspetti"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 19 gennaio 2026, 14:36

Alla scoperta di Márquez: “Si è cercato sul sito tutti i nomi dei mebri del team”

Proprio nel racconto della stagione appena conclusa, celebrata con la vittoria del titolo da parte di Marc Márquez, Grassilli ci ha portato all'interno delle dinamiche di squadra del box Lenovo. “Abbiamo un approccio ai piloti identico: se uno vince, è giusto festeggiare. Se dall'altra parte un pilota è in difficoltà è giusto stargli vicino ed affrontarle insieme. Non è facile, nello stesso momento. È anche poco corretto non festeggiare se uno dei due è in difficoltà. I nostri piloti sono estremamente intelligenti e ci hanno reso questo aspetto più semplice”. Allo stesso tempo, però, Grassilli si augura una stagione diversa: “Non vorrei più vivere queste situazioni perché è veramente complicato gestire un momento di estrema difficoltà insieme ad uno di estrema felicità. Spero che Pecco raggiunga il livello di Marc. Dobbiamo aiutare Pecco per trovare una soluzione ed essere davanti”.

Proprio sul lato umano di Marc Márquez Grassilli si è espresso con particolare enfasi. “Siamo stati preparati da Nadia [Padovani] una volta che l'abbiamo informata sulla nostra decisione di prenderlo, così lei ce ne ha parlato dal punto di vista personale”. Grassilli ha poi raccontato un simpatico aneddoto datato Montmeló 2024, alla fine del primo test di Marc Márquez da pilota ufficiale di Borgo Panigale. “Alla prima riunione conosceva tutti i nomi, cognomi e job title di chiunque fosse all'interno del team. Quando gli si è presentata una persona che non conosceva, ha risposto: 'Tu non c'eri nel sito'. Si è studiato tutti i membri del team sul sito per essere pronto al primo incontro. Ci sono dei piloti con i quali ho lavorato che non si ricordavano nemmeno il mio nome”. Il direttore sportivo ha poi fatto un paragone con un'altra leggenda di Borgo Panigale: “Un pilota che mi ricorda molto Marc è Troy Bayliss: aveva una relazione unica col team. Gli atteggiamenti che ha Marc mi ricordano molto quelli degli anni d'oro di Bayliss in Superbike. Quando entra in hospitality, Marc saluta i cuochi, mangia e poi torna in cucina per ringraziarli. Questa delicatezza verso le persone che non sono in prima linea ma contribuiscono comunque al risultato finale ce l'hanno in pochi”.

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