MotoGP, Valera: “Marc il primo a muoversi, Jorge e Pedro sceglieranno il progetto migliore”

Il manager di Martin e Acosta ha le idee chiare sul mercato 2027, l’ufficiale Aprilia non deve avere fretta e costruire la sua stagione gara dopo gara

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 16 gennaio 2026, 09:42 (Aggiornato il 16 gennaio 2026, 16:51)

Dopo la turbolenta primavera 2025 e lo scontro con Aprilia, Albert Valera – manager di Jorge Martin e Pedro Acosta – ci ha raccontato quanto è accaduto in quelle settimane concitate. Tutta acqua passata ora, con Jorge e Aprilia che vogliono scrivere la storia insieme. E sul mercato 2027…

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Che consiglio hai dato a Jorge per affrontare quest’inverno?

È stato un anno difficile, non solo l'inverno. Questi mesi li ha utilizzati per riposare e prepararsi anche fisicamente. L'obiettivo è arrivare al 100% in Thailandia al Gran Premio lo farà. Questo anno dobbiamo avere quello spirito che abbiamo nel 2023, quando lui ha iniziato la stagione cercando di imparare e capire al meglio la nuova Ducati riuscendo a recuperare 60 punti a Pecco e arrivando davanti a lui a settembre. Il campionato è molto lungo, deve avere pazienza, ha una gran moto e una grande squadra, probabilmente a livello già della Ducati e quest’anno ha l’opportunità di fare la storia. Deve essere paziente e avere quello spirito che ha avuto nel 2023”.

L’anno scorso è arrivato in Aprilia coi gradi di capitano, ora è tutto da ricostruire. Quanto è difficile farlo capire a un pilota come Jorge che vorrebbe essere subito al top.

Il grado di capitano uno se lo deve guadagnare. Lui ha vinto il mondiale ma lo ha fatto con il Team Pramac Ducati. Ora deve guadagnarsi i gradi in Aprilia, lui è un pilota che sa fare squadra e l’importante è andare avanti e vincere senza pensare a chi ha la priorità se lui o Bezzecchi. Tutti i piloti sono importanti nella squadra, non ha mai avuto un problema di ego”.

E chiudendo il discorso sull'anno scorso, c'è qualcosa che magari tornando indietro avresti fatto diversamente per come sono andate tutte le cose?

In quel momento lui si sentiva di fare così, aveva tanti dubbi in quel momento. Ovviamente dopo lo sviluppo di moto e progetto, anche con l'arrivo di Fabiano Sterlacchini il cui lavoro si è iniziato a vedere solo dopo qualche mese ha capito che c’è stato un grande miglioramento sulla moto. In quel momento ha capito che non aveva senso proseguire con quell’idea e che avrebbe avuto più senso dare un’opportunità alla moto e a se stesso. Lui stava sempre meglio, la moto migliorava, così come il rapporto con la squadra. Credo che la forza in più di Aprilia sia proprio il capitale umano e penso che ha fatto bene a restare. Lui è convinto che quest’anno possano lottare per grandi cose e fare la storia insieme”.


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