MotoGP, Alberto Puig sul 2020 di Márquez: “Se sano, avrebbe distrutto il campionato”

Intervistato in un documentario spagnolo, il team manager ha ripercorso gli ultimi anni del catalano in HRC: “Voleva  capire se potesse ancora essere competitivo”

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 9 dicembre 2025, 14:15

La pausa invernale offre momenti di riflessione nell'ambito del Motomondiale. Nel documentario “Volver” di Dazn España, dedicato al fantastico ritorno di Marc Márquez al titolo mondiale MotoGP, tra gli altri è intervenuto il team manager HRC Alberto Puig. L'ex pilota spagnolo ha ripercorso il quadriennio difficile del catalano tra 2020 e 2023, anno in cui ha deciso di lasciare Honda per la Ducati del team Gresini.

L'infortunio del 2020: “Andava molto più forte degli altri”

Il racconto di Alberto Puig, nel primo capitolo intitolato “Caer”, parte dall'infortunio di Jerez nel 2020. Un momento spartiacque non solo per Marc Márquez, ma anche per tutto il motociclismo: “Nel 2020 non avrebbe solo vinto il campionato, lo avrebbe distrutto un'altra volta - confessa Puig -. Andava veramente forte, molto più degli altri. Era una cosa risaputa. A volte, l'eccesso di fiducia ti fa andare un po' più veloce degli altri ma, se vuoi andare ancora più veloce, non è sostenibile. Credo che la sua fiducia e la sua velocità, in quel momento, fossero ad un livello altissimo”.

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