MotoGP: Pecco Bagnaia saluta il 2025, l'anno più difficile della sua esperienza in classe regina

Pubblicato il 25 novembre 2025, 09:26
Il 2025 di Pecco Bagnaia è stato l’antitesi perfetta dell’annata scintillante che lo aveva portato a dominare la MotoGP: solo due vittorie contro le undici dell’anno precedente, un rendimento progressivamente inghiottito dai problemi tecnici e dall’arrivo ingombrante di Marc Marquez, capace di ridisegnare gli equilibri interni alla Ducati e di prendersi il Mondiale con un’autorità disarmante, con un gap fra i due diventato evidente già dopo poche gare con Bagnaia mai realmente in lotta per il titolo.
La GP25, evoluzione che avrebbe dovuto cucirsi addosso, si è rivelata invece la moto meno adatta a Bagnaia degli ultimi anni sopra e i risultati hanno fatto il resto: Pecco si è ritrovato spesso a giocarsi posizioni che in altre stagioni non avrebbe nemmeno considerato, chiudendo l’anno alle spalle non solo di Marquez, ma anche di Alex Marquez e, nel finale, persino superato in classifica da Marco Bezzecchi e Pedro Acosta, entrambi in netta crescita.
La corsa al riscatto parte dai test di Sepang
In questo contesto cupo, il test di Valencia di pochi giorni fa è arrivato come una piccola parentesi d’ossigeno e una promessa di ripartenza. Bagnaia ha chiuso decimo, a quattro decimi dalla vetta con sensazioni, e le prime impressioni in sella GP26 hanno aperto uno spiraglio di speranza. "Sono contento che le cose siano andate bene: ho iniziato con la moto in configurazione ’26 e il feeling era buono. Adesso dobbiamo analizzare tutto per rendere costante questa sensazione", ha spiegato il piemontese dopo il test spagnolo, confermando e volendo attestare una fiducia in crescita che adesso ha l'obiettivo di concretizzarsi nei test di Sepang di febbraio, il primo vero banco di prova della prossima stagione.
L'importanza della pausa invernale
Tuttavia, il tempo finale di Nicolò Bulega, più rapido del suo compagno di squadra al termine del test, è bastato per riaccendere il solito brusio attorno a Pecco. Un brusio più teorico che pratico e tecnico, che evidenzia una volta di più l'incertezza che ruota attorno all'italiano, destinato nuovamente al ruolo di chi, nonostante abbia vinto per ben due volte il mondiale, deve continuare a dimostrare. Adesso inizia un inverno lungo, quasi terapeutico. Il primo approccio con la GP26 è stato positivo, centrando così l'obiettivo di chiudere l'anno con sorrisi e speranze sostanziose ai fini del pieno ritrovamento della solita competitivà e del potenziale che Bagnaia ha sempre saputo esprimere dalla seconda metà della stagione 2021 sino ad inizio anno.

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