MotoGP, Marc Marquez: “Abbiamo bisogno di Pecco, con Alex abbiamo fatto un patto”
Pubblicato il 24 novembre 2025, 08:28 (Aggiornato il 25 nov 2025 alle 09:10)
La stagione 2025 della MotoGP ha visto Marc Marquez tornare a festeggiare un titolo mondiale a distanza di sei anni dall’ultimo con Honda. Il passaggio nel Team Ducati ufficiale ha permesso al campione di Cervera di tornare a sorridere e godersi le gare.
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Marquez: “In Qatar ho capito che sarebbe stato il mio anno”
In una lunga intervista pubblicata sui canali della MotoGP, Marc Marquez ripercorre la propria stagione passo dopo passo: “Quest’anno ho lottato contro tante cose, ma prima di tutto ho lottato contro me stesso. Questa è stata la battaglia più grande. Ho cambiato molte cose per riuscire a vincere e per questo per me è molto più di un titolo mondiale”. Ha esordito il Campione del Mondo MotoGP 2025, passando poi a fare un punto sulla sua situazione fisica. Lo spagnolo ha dovuto saltare il finale di stagione per l’infortunio rimediato a Mandalika e solo pochi giorni fa, ha potuto togliere il tutore che gli immobilizzava il braccio destro: “Sto bene, sono felice. I dottori sono felici del recupero e questa è la cosa più importante. Il nuovo infortunio non ha condizionato le lesioni precedenti del braccio e il fatto che abbiamo tutto l’inverno davanti ha aiutato i medici, i fisioterapisti e me a programmare il recupero con massima pazienza. Ovviamente non è arrivato nel momento migliore perché era il momento della festa, ma è arrivato a campionato già chiuso e quindi non ha pesato”.
Quello del 2025 è stato un Marquez inedito, che ha saputo gestire nei momenti difficili, che si è preso pochi rischi – soprattutto in qualifica - e che però è stato in grado di siglare record difficilmente eguagliabili in sella alla Ducati: “Sono un Marc differente, ma non vuol dire che sia migliore perché anche il vecchio Marc è stato vincente: siamo lo stesso Marc con differenti punti di forza. Ora ho un braccio diverso, una condizione fisica diversa, una mentalità diversa. Devi continuare ad adattarti non posso guidare nello stesso modo in cui guidavo nel 2013”. Undici vittorie, di cui dieci con doppietta Sprint-GP e sette di queste consecutive, una stagione dominata fin dal primo GP in Thailandia ma il weekend più importante dell’anno per Marc è stato un altro: “Per me il GP più importante è stato il Qatar. Arrivavo da Austin dove ho fatto un grosso errore e ho lasciato il Qatar con 37 punti vincendo Sprint e GP su un circuito che non si adatta al mio stile di guida. È li dove ho realizzato che potesse essere il mio anno”.

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