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“Ho avuto fortuna in partenza nel trovare il buco giusto e vedere Quartararo staccare troppo avanti” commenta l’italiano di Honda HRC
Marco Pezzoni
23 ago 2025
Quarto posto e migliore risultato fino a questo momento con Honda per Luca Marini che durante la Sprint ha anche accarezzato il sogno del podio, avendo a tiro il compagno di Academy Franco Morbidelli
“Sono veramente soddisfatto – esordisce Marini a Sky – già da ieri mattina si vedeva che sarebbe stato un ottimo weekend, mi sono trovato da subito molto bene e abbiamo anche lavorato bene durante il fine settimana. Stamattina siamo riusciti a migliorare la moto, un po’ di fortuna in partenza, ho cercato di trovare il buco giusto perché ho visto subito che Quartararo aveva staccato troppo avanti. E’ un grande risultato che ci voleva e penso che abbiamo fatto felici tutti i ragazzi del team che se lo meritano, stiamo lavorando duro in questo periodo difficile ma stiamo vedendo la luce.”
In un weekend nel quale fino a questo momento la KTM con Acosta è stata la miglior moto, a sorpresa nella Sprint è uscita la Honda ufficiale con Marini quarto e Mir sesto. Luca ha anche assaporato il podio avendo a tiro Morbidelli per quasi tutta la gara. “In realtà non lo so se mi sarei potuto giocare il podio. Oggi è stato un caso particolare perché alcuni piloti che avevo davanti sono stati eliminati dalla gara alla prima curva, in una situazione normale sarebbe stato un po’ più difficile però domani la partenza conterà ancora e sarà la chiave per raggiungere un buon risultato. Ancora ci manca qualcosa secondo me per lottare per il podio ma ci stiamo avvicinando. Dobbiamo fare degli altri step, nei test che faremo nelle prossime settimane sicuramente possiamo migliorare ancora.”
Sul nuovo telaio ammette: “Lo avevo anche in Austria ma non è chiaro, ci sono lati positivi e negativi come sempre con queste cose. Lo vorrei riprovare su una pista vera, fare un confronto vero a Barcellona perché fino ad ora abbiamo corso in Austria e qui che sono piste particolari, secondo me a Barcellona avremo una idea più chiara del potenziale del telaio nuovo. Mi dà un po’ più di feeling nell’angolo di piega ma nella fase di frenata e con i freni da piegato la sensazione non è perfetta ma possiamo ancora lavorarci.”
Parlando dei dischi da 355 mm dice: “Non c’è abbastanza tempo per raffreddare i freni tra una frenata e l’altra, essendo i rettilinei molto corti. Oggi in realtà era abbastanza nuvoloso e sarebbero bastati anche i dischi da 340 mm però per avere un po’ di margine visto che la nostra moto si ferma tanto con la ruota davanti e non riusciamo ad usare la posteriore per fermarci come fanno gli altri. Abbiamo usato quelli da 355 mm per avere più margine ed essere sicuri di attaccare al massimo in frenata.”
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