MotoGP, Alex Barros sulla gestione di Bagnaia: "Non mi fido di Ducati, hanno già bruciato tanti piloti"

L'ex pilota brasiliano ha commentato la gestione della Ducati nei confronti del campione di Chivasso durante l'andamento di questo campionato

 

MotoGP, Alex Barros sulla gestione di Bagnaia: "Non mi fido di Ducati, hanno già bruciato tanti piloti"
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 5 agosto 2025, 09:56 (Aggiornato il 5 agosto 2025, 09:44)

Alex Barros non usa mezzi termini quando si parla della gestione interna in casa Ducati, soprattutto dopo l’arrivo di Marc Marquez nel team ufficiale. In un'intervista concessa a PecinoGP, l’ex pilota brasiliano ha espresso forte preoccupazione per la situazione vissuta da Pecco Bagnaia, due volte campione del mondo, oggi in evidente difficoltà in una stagione dominata dallo spagnolo.

Diversi i temi toccati dall'ex pilota del motomondiale, tra cui un'attenta valutazione delle ultime due versioni della moto di Borgo Panigale: "Dall’Igna è molto coinvolto, la moto è sua. I piloti che guidano la GP24 stanno ottenendo risultati ottimi, cosa che prima non era possibile. La 2024 è una gran moto".
Diversa la valutazione sulla GP25: "Non è superiore alla GP24. Ha caratteristiche particolari che, se sai sfruttarle, ti danno un piccolo margine in più, forse Marc Marquez è l’unico a riuscirci, è già successo con Stoner nel 2007: quella moto lì l’ha saputa usare solo lui".

Alex Barros: "Uno come Bagnaia va aiutato, non può essere lasciato solo"

Su Bagnaia, Barros è chiaro: "Bagnaia è un grande pilota, tra i migliori disponibili sul mercato, non è il mio preferito, ma è un top rider, dello stesso livello di Jorge Martin. Sono piloti comparabili, e uno come lui va aiutato, se lo lasci lì da solo, andrà avanti così per tutta la stagione. Se la moto non migliora l’anno prossimo e resta com’è, il risultato sarà lo stesso, Bagnaia continuerà a scivolare indietro e poi vorrà andarsene, perché sentirà di non avere più nulla da fare lì; si percepisce che è isolato, è triste e mentre tutti sono contenti per chi vince, lui resta abbandonato". 

Sul comportamento di Marquez, Barros non ha riserve: "Marc sa sfruttare certe situazioni, anche se non lo fa con cattiveria. È parte della pressione, anche Valentino Rossi sapeva come muoversi in questi contesti"

Il duro attacco contro la Ducati

Il punto più duro riguarda proprio la struttura dirigenziale: "La Ducati non è cambiata, perché le persone dentro sono sempre le stesse, la regia è quella di Claudio Domenicali. Io non mi fido, ci ho vissuto e so come lavorano, non sanno gestire i piloti. Hanno già bruciato tanti piloti. Se si guarda agli ultimi vent’anni, si vede quanti hanno fallito lì". Secondo Barros, il problema è strutturale: "Finché non cambiano le persone, la filosofia resta la stessa. Non è colpa del marchio, ma del metodo di chi guida il progetto. Non so se davvero stanno aiutando Pecco o se gli danno importanza".

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