MotoGP, ecco come potrebbe essere il calendario 2020

Dodici GP, di cui sette in Spagna, due in Italia a Misano e il resto in Repubblica Ceca e in Austria. Una stagione tutta in Europa, nell'ipotesi di Marca

MotoGP, ecco come potrebbe essere il calendario 2020

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 11 maggio 2020, 15:21

Dopo mesi di lavoro si inizia a delineare forse quello che sarà il calendario definitivo della MotoGP e ad annunciarlo è il giornale spagnolo Marca.

Tutto potrebbe aver inizio a Jerez, il 19 e il 26 luglio, a seguito dell’accordo stretto settimana scorsa tra Dorna, il comune di Jerez e la giunta dell’Andalusia. Si aspetta solo che il governo spagnolo dia la risposta affermativa e dopodiché si avrà l’ufficialità della data di inizio del campionato Mondiale 2020.

Come riporta la testata spagnola, dopo il doppio appuntamento di Jerez, il circus del Mondiale dovrebbe partire alla volta della Repubblica Ceca, dove il 9 agosto (data originaria del calendario) si dovrebbe tenere il GP di Brno. Da lì ci si sposterebbe poi nella vicina Austria per un doppio GP consecutivo, il 16 e il 23 agosto, prima di tornare in Spagna. Ad attendere piloti, team e addetti ai lavori infatti sarà il circuito di Montmelò, in Catalogna, nei pressi di Barcellona dove sarebbe previsto lo svolgimento di una sola gara.

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Il settimo appuntamento della stagione dovrebbe essere quello del GP di San Marino e della Riviera di Rimini, il 13 settembre, come da data originale, e questo verrebbe raddoppiato. Due gare dovrebbero disputarsi anche al Motorland Aragon, subito dopo e il gran finale del campionato dovrebbe poi tenersi, come da tradizione, sul circuito initolato a Ricardo Tormo, a Valencia, a novembre. Questo, ovviamente, se non si potrà ancora viaggiare in sicurezza fuori Europa.

VOTA IL SONDAGGIO:  Favorevole a una stagione a porte chiuse? 

Disputare gare extra europee sarà un’opzione che potrà essere presa davvero in considerazione solo nei prossimi mesi, quando vedremo come si evolverà la pandemia del Coronavirus. Intanto, comunque, in Malesia hanno già iniziato a guardare avanti, con la speranza di poter ospitare un GP a porte aperte.

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