MotoGP, Thailandia posticipata: niente Buriram (nemmeno) nel 2021

A causa della pandemia, il Governo thailandese ha deciso di posticipare l'inizio quinquennale del contratto con Dorna che partirà dal 2022 e scadrà nel 2026

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 3 febbraio 2021, 10:30 (Aggiornato il 3 febbraio 2021, 13:35)

Nemmeno quest'anno, il Motomondiale andrà in Thailandia. Come nel 2020, il circuito di Buriram non ospiterà gare mondiali a due ruote, sempre per lo stesso motivo: il Covid-19 e le relative conseguenze pandemiche hanno rallentato - se non bloccato - vari progetti, tra i quali la realizzazione del suddetto Gran Premio.

Il Governo thailandese ha posticipato il rinnovo del contratto, che non sarà più dal 2021 al 2015, bensì dal 2022 al 2026. Cinque anni garantiti al Chang International Circuit, però dalla prossima stagione in avanti. Il prezzo di questa operazione è stimato attorno ai 25 milioni di euro.

Facendo un passo indietro, la MotoGP ha corso per due volte consecutive a Buriram. In entrambe le occasioni, è stato Marc Marquez ad aggiudicarsi le gare. Lo spagnolo ha vinto nel 2018 e nel 2019. Invece, nel 2020, nè il numero 93, tantomeno i suoi avversari, si sono recati in Thailandia. I protagonisti del Motomondiale dovranno attendere il 2022.

Il circuito di Barcellona ha ora una nuova Curva 10

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