“Universo Aspar”: l’Academy globale per i giovani talenti delle due ruote

La realtà capitanata da Jorge Martinez punta ad espandersi ulteriormente allo scopo di diventare il punto di riferimento mondiale per la crescita dei piloti

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 30 aprile 2026, 09:56

Quando si parla di squadre in grado di far crescere i giovani talenti, uno dei primi nomi che vengono in mente – se non il primo in assoluto – è chiaramente quello del team Aspar, divenuto nel corso degli anni un vero e proprio punto di riferimento nelle classi propedeutiche del Motomondiale grazie alla spiccata capacità di portare in alto i piloti lanciandoli verso un radioso futuro in top class.

Parlando della Moto3 spiccano nomi di altissimo rilievo come quelli Pecco Bagnaia e Jorge Martin, ma anche David Alonso, che con loro ha conquistato il titolo nella classe leggera due anni fa per poi diventare un grande protagonista in Moto2, o Izan Guevara che insieme alla squadra valenciana ha trionfato sia nel Mondiale Junior Moto3 che nella serie iridata, fino ad Alvaro Bautista tornando indietro ai tempi della 125 vinta dallo spagnolo con i colori Aspar nel 2006. Il segreto è una filiera che parte dalle categorie propedeutiche e dalle serie nazionali tra FIM MotoJunior ed ESBK – Campionato Spagnolo Superbike – facendo correre in un ambiente professionale e “da mondiale”, che ora è pronto ad espandersi ulteriormente grazie all’ambizioso progetto denominato “Universo Aspar”.

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Talenti da tutto il mondo pronti per la scalata verso il Motomondiale

L’impegno della realtà capitanata da Jorge Martinez non si limita soltanto alla Spagna e ai piloti iberici, ma è anzi una struttura sportiva che conta al proprio interno circa 200 giovani talenti delle due ruote provenienti da più di 30 nazioni, Italia compresa. Ovviamente l’obiettivo è quello di farli crescere per portarli al mondiale sulle moto ora occupate da Maximo Quiles e Marco Morelli nella classe leggera del Motomondiale, partendo dal secondo campionato più importante in cui è impegnato il team Aspar, ovvero il FIM MotoJunior.

Quest’anno nel “mundialito” corrono con i loro colori centauri provenienti non solo dalla Spagna – come Carlos Cano, pupillo di Emilio Alzamora – ma anche l’azzurro Giulio Pugliese e Yaroslav Karpushin, in arrivo da un Paese per ora pressoché inesistente nel motociclismo internazionale quale il Kirghizistan. A questi si uniscono un cinese e due statunitensi nel campionato spagnolo, fino ad arrivare alla nuova MIR Racing Aspar Cup che comprende piloti provenienti da 32 nazioni, comprese alcune “esotiche” come Taiwan, Marocco e Bolivia.

Trattandosi di un progetto globale, l’espansione è una parte fondamentale e, insieme a KSB Sport e CF Moto, è presente anche una scuola di formazione per i piloti in Cina. In più, non manca nemmeno quella di formazione per i meccanici, i quali crescono direttamente nel Campionato Spagnolo, mentre la base di tutto è chiaramente l’Aspar Circuit alle porte di Valencia, pista che ospita anche numerosi piloti della MotoGP – Marquez compreso – per allenarsi. Una realtà, quella di Aspar, presente nel mondo delle due ruote a 360 gradi e in continua espansione, che dovrebbe diventare un esempio da seguire per tutti i progetti rivolti ai giovani.

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