Alla fine degli anni Settanta sbarcano in Europa le umbrella girl, ragazze formose “sulle quali” promuovere i propri prodotti. Come scrive Marco Masetti, autore dell’articolo sul numero doppio 31/32 di MotoSprint, “i piloti esultarono. Finalmente non c’era più bisogno di tacchinare: erano le ragazze che venivano da loro!” Il servizio completo, con le foto, lo trovate sul numero in edicola di MotoSprint.
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