GP Valencia, Bulega: "Ho parlato con Toprak, avvertiamo le stesse differenze tra i due campionati"

Un punto iridato portato a casa dal pilota italiano che traccia con lucidità un bilancio finale relativamente alla sua esperienza in classe regina 
GP Valencia, Bulega: "Ho parlato con Toprak, avvertiamo le stesse differenze tra i due campionati"
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 16 novembre 2025, 16:34

Quindicesima casella finale per Nicolò Bulega alla sua seconda gara in sella alla Ducati ufficiale al termine di una giornata che era iniziata sotto buoni auspici dal punto di vista tecnico, incrinatasi però nel pomeriggio: "Stamattina, nel warm-up, abbiamo fatto una modifica che mi è piaciuta: sulla moto avevo più grip. In gara però ho combinato un gran casino: alla partenza ho avuto un problema con la forcella e sono rimasto ultimo già al primo giro. Non sentivo grip al posteriore, come se fossi sul ghiaccio, e non riuscivo ad accelerare, quindi non sono riuscito a guidare come nel warm-up, perché mancava grip".

Niccolò Bulega: "Fare un'esperienza del genere mi ha insegnato tanto"

Il vice-campione del mondo Superbike ha tracciato un bilancio finale della sua esperienza in top class: "Il bilancio di queste due gare non è male: senza aver mai provato la moto, i miei rivali in pista sono tutti fortissimi, e alla ventesima gara sarebbe stato stupido pensare di poter fare di più. Stando in sella capisco meglio i meccanismi della MotoGP di oggi. Fare un’esperienza così aiuta molto ed è importante farla con il team ufficiale, perché insegna tante cose. I test che farò l’anno prossimo saranno diversi, perché ci sarà meno aerodinamica e una cilindrata diversa; perciò le sensazioni sicuramente saranno differenti".

L'arrivo in circuito del suo rivale principale delle ultime due stagioni di Superbike, Toprak Razgatlioglu, ha permesso a Bulega di confrontarsi su vari aspetti: "Ieri ho parlato con Toprak, che è venuto a salutarmi nel camion mentre mi preparavo. Entrambi abbiamo avvertito le stesse differenze rispetto alla SBK e dobbiamo adattarci a queste differenze. Le moto sono talmente diverse che faccio fatica a portarmi qualcosa da applicare in SBK; mi servirebbe più il contrario, visto che con la Superbike mi trovo molto meglio". L'italiano ha poi sottolineato la possibile distrazione che il ruolo di tester in MotoGP il prossimo anno potrebbe comportare rispetto all'impegno in Superbike: "Se la moto fosse rimasta quella di oggi, con il regolamento attuale, avrebbe potuto disturbarmi in ottica della mia stagione in Superbike ma visto che l’anno prossimo testerò una moto molto più simile alla Superbike, questa cosa mi preoccupa meno".

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