Moto2, Moreira: “La strada per diventare il Pelé delle moto è ancora lunga”

Diogo è diventato il primo campione brasiliano delle due ruote: “Ho faticato a dormire di notte pensando a questo momento. Adesso si apre un nuovo capitolo”
Moto2, Moreira: “La strada per diventare il Pelé delle moto è ancora lunga”
© Luca Gorini

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 16 novembre 2025, 14:18

Pur trattandosi ormai di una formalità visto il vantaggio di 24 punti in campionato, Diogo Moreira è finalmente riuscito a chiudere i giochi a Valencia laureandosi campione del mondo della Moto2 con i colori Italtrans. Un risultato storico, essendo diventato il primo pilota brasiliano ad ottenere tale risultato in un campionato motociclistico al termine di una stagione partita in salita ma conclusa nel migliore dei modi. E adesso si apre un altro capitolo importante della sua carriera visto che è pronto a debuttare con la Honda RC213V del team LCR in MotoGP. Prima, però, si è finalmente lasciato andare senza nascondere l’emozione: ecco le sue parole.

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Moreira: “Ora anche il Brasile ha un campione nel motociclismo”

Non avevo grande pressione su di me visto il vantaggio in classifica, ma dovevo ancora conquistare matematicamente il titolo e sono felicissimo di avercela fatta”, ha detto Diogo emozionato. “La strada è ancora lunga per potermi definire il Pelé delle moto, ma ho vinto quattro gare e ora anche il Brasile ha un campione del mondo nel motociclismo. Abbiamo lavorato molto per arrivare a questo risultato e finalmente siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo massimo”.

Nel complesso è stato un weekend difficilissimo, in cui ho fatto molta fatica a dormire la notte pensando a ciò che sarebbe successo, ma è normale che sia stato così”, prosegue il pilota paulista. “In gara la mia unica strategia era quella di spingere al massimo senza fare calcoli cercando di gestire le gomme, ma sono riuscito a restare calmo. La mia stagione è stata contraddistinta da alti e bassi, dopo un buon inizio ci sono stati diverse gare difficili e in Germania mi sono anche infortunato, ma da lì in poi abbiamo cambiato mentalità e tra la Malesia e Portimao mi sono reso conto che probabilmente sarei diventato campione del mondo”.

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“Marquez mi dà spesso dei consigli, sarà bello condividere con lui la pista”

Sono arrivato in Spagna da giovanissimo tentando la fortuna insieme a mio padre, che ha dedicato la sua vita per farmi correre", ha poi aggiunto parlando dell'inizio della carriera. "Sono diventato campione nello stesso anno di Rueda e Marc (vincitori in Moto3 e MotoGP, ndr) che sono due piloti che conosco benissimo e con cui mi alleno. Marquez mi dà spesso dei consigli e gli sono riconoscente, ora inizia un altro capitolo e condividerò con lui la pista, ma prima devo godermi questo momento festeggiando insieme al team”.

Non penso che sia stata la conferma del passaggio in MotoGP a farmi andare più forte, anche perché ho vinto in Austria quando non avevo ancora firmato il nuovo contratto. Adesso però non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura in classe regina e devo aspettare davvero poco per tornare in pista. In Brasile saranno certamente felicissimi, e mi perdoneranno se non sono un grande amante del calcio”, ha concluso Moreira pronto per il passaggio in top class.

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