GP Brasile, Marc Márquez: “Io favorito? Bezzecchi e Acosta sono fortissimi”

Il catalano non si sbilancia: "Una volta ero uno specialista nell'adattamento ai nuovi tracciati, ora non più. Bezzecchi e Acosta si trovano bene con le loro moto, a noi il compito di batterli"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 19 marzo 2026, 19:19

Il favorito? Certamente Marc Márquez non vuole cucirsi addosso questa etichetta nel giovedì del Gran Premio del Brasile. Il campione del mondo MotoGP riconosce un ritardo tecnico di Ducati in Thailandia, elogiando i rivali attualmente in vetta alle classifiche.

Il nuovo circuito: “Specialista delle nuove piste? Lo ero”

Marc Márquez ha preferito parlare di sé al passato, quando vinceva sei mondiali MotoGP in sette stagioni in sella alla Honda. In quelle occasioni, tutte le nuove piste erano sue: il COTA, Termas de Río Hondo e Buriram stessa, ma anche Balaton Park più recentemente. “Io specialista nell'adattamento alle nuove piste? Sicuramente lo ero in passato - dichiara lo spagnolo ai microfoni di DAZN -. A Portimão e Mandalika, ad esempio, non lo sono stato. Questa, però, è una pista corta: faremo tantissimi giri e non sarà più una novità già al sabato, mentre nelle piste più lunghe c'è più improvvisazione. Bisognerà lavorare molto per adattare l'elettronica: mi piacciono i settori centrali della pista, ma so già che farò più fatica nel primo e nel quarto”.

Tra fisico e difficoltà tecniche: “Il livello di Bezzecchi e Acosta è reale”

Reduce dall'infortunio dell'anno scorso, la condizione fisica di Marc Márquez è migliorata. “Sono contento, miglioro di giorno in giorno. Per la prima volta sono riuscito ad allenarmi con la moto da cross per due volte consecutive con un solo giorno di riposo in mezzo. La condizione sta migliorando”. 

Ora rimane solamente da risolvere i problemi di Ducati. “Qui Michelin porterà la stessa carcassa della Thailandia, dovremo adattarci. Non è però solo una questione di moto, ma anche di pilota. In questo momento, Bezzecchi e Acosta sono ad un grande livello. È reale: nelle ultime sei gare dello scorso campionato sono quasi sempre andati a podio. Sono due piloti molto forti che si trovano alla grande con le loro moto, a noi il compito di lavorare duramente per stare il più vicino possibile e batterli”.

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