MotoGP, verso il Brasile: Marquez re delle “prime volte”, ma occhio alle Aprilia

Marc è il più vincente quando si tratta di tracciati appena entrati in calendario, ma tra i piloti attualmente in griglia ci sono già riusciti anche Martin e Bezzecchi
MotoGP, verso il Brasile: Marquez re delle “prime volte”, ma occhio alle Aprilia

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 18 marzo 2026, 14:53 (Aggiornato il 19 mar 2026 alle 13:40)

C’è sempre grande curiosità nei confronti di un weekend di gara su una pista inedita. E’ vero, in questo caso non si tratterà di una prima volta in assoluto per il Motomondiale visto che l’autodromo di Goiânia ha già ospitato in tre occasioni il Gran Premio del Brasile alla fine degli anni ‘80 – dal 1987 al 1989 – ma sarà comunque una novità per l’era moderna della MotoGP. Tra i piloti attualmente in griglia ci sono alcuni specialisti delle “prime volte” come Marc Marquez, Marco Bezzecchi e Jorge Martin, tutti e tre in grado di trionfare in più di un’occasione su tracciati appena entrati in calendario; vale perciò la pena fare un passo indietro e vedere cosa è successo negli scorsi GP in cui la top class ha gareggiato per la prima volta senza dati a propria disposizione.

Marquez grande favorito sui nuovi circuiti

Come facilmente prevedibile, anche in questa statistica lo specialista risulta essere Marc Marquez. Il ducatista ci è infatti riuscito in ben quattro diverse occasioni, salendo sul gradino più alto del podio nella prima edizione del Gran Premio del Texas ad Austin, dell’Argentina a Termas de Rio Hondo, in quello della Thailandia a Buriram e nell’appuntamento ungherese al Balaton Park. Andando in ordine, il trionfo sulla pista statunitense è stato anche il primo in assoluto per lo spagnolo, che nel 2013 divenne il più giovane vincitore di sempre in MotoGP a soli 20 anni e 63 giorni. La vittoria in Argentina l’anno successivo fu invece parte dell’incredibile striscia di 10 successi consecutivi siglati ad inizio 2014, mentre quello conquistato a Buriram viene ricordato anche e soprattutto per il fantastico duello con tanto di arrivo in volata contro Andrea Dovizioso, finale visto in svariate occasioni nel corso di quella stagione.

Il più recente è invece il doppio primo posto arrivato in Ungheria nella scorsa annata; il Balaton ha fatto discutere per il tema legato alla sicurezza ed è parso decisamente poco adatto alle potenze degli attuali prototipi, ma ciò che non è mai stato messo in discussione è stato il dominio di Marc con la Ducati, in grado di transitare sotto la bandiera a scacchi con ampio margine sia nella Sprint che nella gara lunga domenicale. Curiosamente, ogni volta il cui il numero 93 ha vinto su una pista appena entrata in calendario, a fine anno è poi anche diventato campione del mondo.

Occhio alle Aprilia di Martin e Bezzecchi

E’ quindi chiaro che Marquez sia in grado di essere immediatamente velocissimo in nuovi scenari e partirà come favorito a Goiânia, ma attenzione ai piloti ufficiali Aprilia. Oltre ad avere a disposizione delle RS-GP che hanno dimostrato nel primo GP stagionale di essere estremamente competitive, Marco Bezzecchi e Jorge Martin sono gli unici altri piloti dell’attuale griglia ad aver vinto su un tracciato inedito, ovvero quello dell’India. Nell’unica edizione svoltasi nel 2023, i due si sono infatti spartiti i successi con “Martinator” al top nella Sprint e il romagnolo dominatore nella gara lunga. Un risultato che “Bez” cercherà di ottenere anche in Brasile puntando a conquistare il quarto GP consecutivo tra la fine della scorsa stagione e l’inizio di quella attuale confermandosi così il pilota da battere.

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