Una SSP senza padrone: sarà Oncu contro Masia?

Il passaggio in Superbike di Stefano Manzi lascia il trono vacante nella middle class delle derivate di serie, il turco e lo spagnolo pronti a succedere all’italiano

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 19 febbraio 2026, 14:20

Tutto aperto. Anzi, apertissimo. Con il salto in Superbike di Stefano Manzi, il trono del mondiale Supersport è vacante. E come se fosse una delle più classiche storie medievali, gli aspiranti successori del romagnolo sono pronti a lottare per conquistare la corona. Inoltre la quasi totale assenza di test invernali (per il maltempo) e le particolari condizioni di Phillip Island fanno approdare tutti “al buio” al via della stagione. 

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Oncu favorito, Ducati vuole il riscatto

Mai come in questo caso, ogni pronostico sulle gerarchie può essere a rischio. A logica, il favorito potrebbe essere Can Öncü, poiché il turco conosce già la Yamaha R9, inoltre è salito sulla moto iridata, quella del Team Ten Kate. Inoltre Öncü è l’unico tra i top rider ad aver accumulato parecchi chilometri nel precampionato: il vice campione, infatti, ha giocato d’anticipo scendendo in pista prima a Portimao e poi a Jerez ai primi di gennaio, trovando (al contrario dei rivali) pista asciutta e Sole splendente. Con sei successi e ulteriori dieci piazzamenti a podio lo scorso anno, Öncü punterà al titolo a patto di contenere la sua impulsività che troppe volte, lo scorso anno ma anche in passato, è stata causa di cadute e gravi infortuni.

Se c’è una Casa che lo scorso anno ha compiuto un passo indietro a livello di risultati, quella è la Ducati. Dopo i due titoli di Nicolò Bulega e Adrian Huertas nel 2023 e nel 2024, nella passata stagione le Panigale V2 hanno raccolto solamente quattro successi (due a testa per Jaume Masia e Valentin Debise). Proprio Masia oggi è la prima punta ducatista: arrivato in Supersport dopo una sola stagione in Moto2, l’iridato Moto3 del 2023 ha dovuto prendere le misure al nuovo paddock e alla bicilindrica del Team Orelac e ora, dopo aver chiuso l’anno con il successo in Gara 2 a Jerez, punta al definitivo salto di qualità. Nel contingente di Borgo Panigale ci sono anche parecchi rappresentanti italiani, a cominciare dalla coppia Althea Racing, con Leonardo Taccini e l’ultimo campione della MotoE Alessandro Zaccone intenzionati a onorare la memoria di Genesio Bevilacqua. Con loro, Mattia Casadei (due volte in pole lo scorso anno sulla MV Agusta F3 800 del Team MotoZoo) che corre con un’altra squadra romana, il D34G Racing Team dell’ex pilota SBK Davide Giugliano. A questi nomi, si aggiunge Matteo Ferrari, che debutta a tempo pieno in SSP con WRP, con cui ha già corso all’Estoril e a Jerez lo scorso anno. Curiosità per Riccardo Rossi, che dopo la lunga esperienza in Moto3 è al via con Renzi Corse. A impreziosire il parco piloti ducatista c’è poi il tedesco Philipp Öttl, che vuole tornare a giocare un ruolo importante con il Team Feel Racing, la struttura iridata con Bulega e Huertas.


Prosegue nella pagina sucessiva

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