A Misano sventola il tricolore con Ieraci e Bianchi: è una Sportbike “made in CIV”

I due hanno firmato la doppietta in Gara 1 dopo essersi affrontati nel primo round del CIV ad aprile: Bianchi, wild-card di lusso, vuole seguire le orme del collega vincendo il titolo tricolore

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 15 giugno 2026, 12:24

Quello di Misano è stato un round trionfale per i colori italiani: non solo la “solita” tripletta firmata da Nicolò Bulega e Ducati in Superbike, ma anche nelle altre categorie. Gara 1 della Sportbike ha visto una doppietta tricolore guidata da Bruno Ieraci, al primo successo nella categoria, mentre al secondo posto uno spettacolare Filippo Bianchi alla prima esperienza assoluta a livello mondiale. Il pilota Triumph ha conquistato la prima edizione del CIV Sportbike nel 2025, mentre il toscano è attualmente in testa al campionato italiano di questa stagione.

Ieraci torna a vincere nel Mondiale, ma sempre a Misano

L'ottimo lavoro svolto da Federmoto ed il Campionato Italiano Velocità è stato ancora una volta ripagato. In Gara 1 della Sportbike misanese è sventolato il tricolore grazie a Bruno Ieraci e Filippo Bianchi. Un ritorno alla vittoria nel Mondiale per il pilota Triumph, che regala alla Daytona 660 la prima gioia di questa stagione dopo averla già sfiorata a Most. Un hurrà che mancava al pilota abruzzese dal 2023, anno in cui - proprio a Misano - vinse entrambe le gare della Supersport 300 da wild-card nella stagione che lo coronò campione italiano per la prima volta. Il tutto dopo un infortunio alla spalla subìto in Gara 1 ad Aragón che ha messo in forte dubbio l'appuntamento di casa. “Il via definitivo mi è stato dato solamente dopo le Free Practice di venerdì mattina - racconta Ieraci -, quindi non sapevo nemmeno se avrei avuto la possibilità di scendere in pista. Due settimane fa stavo a pezzi, non mi sono potuto allenare, sono stati giorni d'inferno”.

Ieraci ha poi continuato a spiegare in quali fasi della guida l'infortunio alla spalla lo penalizzava maggiormente. “Sapevo di essere veloce, ma non avevo forza. Dopo il venerdì sentivo di non essere più il solito Bruno: guardando i dati, nelle curve a destra erano gli stessi della wild-card al CIV di due mesi fa, mentre a sinistra perdevo tutto”. La caduta di Gara 2 non è certo la ciliegina sulla torta che Ieraci sperava di ottenere dopo un sabato trionfale, ma rimane negli occhi la grandissima gioia del primo successo nella categoria.

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