Sportbike: approvazione immediata!

L’erede della Supersport 300 ha dato un taglio netto col passato: sette Case coinvolte, gare divertenti, più sicure e valore dei piloti messo realmente in mostra

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 13 aprile 2026, 09:19

Sportbike: più sicura e variegata

In Gara 1, a causa di un residuo d’olio all’interno di Curva 1, Kevin Beekmans è caduto violentemente rimanendo in piena traiettoria. Una dinamica troppe volte vista in SSP 300 e che aveva portato alle tragiche morti di Victor Steeman (proprio a Portimao nel 2022) e di Dean Berta Viñales (a Jerez nel 2021). Fortunatamente, grazie alla reazione tempestiva dei piloti e a moto che ora hanno vere ciclistiche da pista, nonché freni più adeguati, tutti sono riusciti prontamente a evitarlo. Con sette modelli in griglia, tutti molto diversi tra loro, la Sportbike ha convinto sotto il profilo dell’eterogeneità. La Kawasaki Ninja ZX-6R e la Honda CBR600RR sono di fatto due Supersport quattro cilindri “depotenziate”, ma le stesse bicilindriche si differenziano parecchio per cilindrata e potenza: la Suzuki GSX-8R è spinta da un motore da 776 cm3 capace di 83 CV, mentre l’Aprilia RS 660 Factory ha “soltanto” 659 cm3 ma è in grado di erogare 105 CV. Discorso diverso per la Yamaha R7 e il suo motore CP2 da 689 cm3 e soli 70 CV. A questi modelli si aggiungono la Triumph Daytona 660 e il suo tre cilindri da 95 CV e la Kove 450RR (che deve ancora ultimare la Fase 2 del processo di omologazione), con il suo quattro cilindri da 450 cm3 e 70 cavalli.


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