Sportbike, ai test di Portimão l'alba di una nuova era
Valentino Aggio
Pubblicato il 24 marzo 2026, 17:44
I motori del paddock Superbike tornano a rombare in Portogallo. A Portimão riprendono SBK e SSP, mentre comincerà ufficialmente l'era della Sportbike. La nuova entry class delle derivate dalla serie si è riunita nella penisola iberica per gli unici test collettivi prima dell'inizio della stagione. Un'occasione per squadre ed organizzatore di capire i valori in campo.
Ai nastri di partenza: Kawasaki favorita, occhio a Suzuki e Aprilia
Kawasaki ha ottenuto l'omologazione per far correre la ZX-6R 636 anche nella classe leggera, lo stesso modello col quale è protagonista già dal 2025 anche in Supersport. Una decisione che richiederà un'ulteriore attenzione da parte dell'apparato decisionale di Dorna per ottenere un Balance of Performance che permetta di avere diverse Case coinvolte fin da subito nella lotta per la vittoria. Invece, nelle prime 10 posizioni, ci sono ben cinque “verdone”: la prima è quella di Xavi Artigas, secondo solo a Luca Ottaviani nella scorsa stagione di CIV SSP ed ora protagonista a livello mondiale col team MTM. L'ex Moto2 ha fatto segnare un crono di 1:48.894, davanti al compagno di team Loris Veneman che ha chiuso al 3° posto. In top 10 anche David Salvador (5°), Álvaro Fuentes (8°) e Juan Risueno (9°), il che suggerisce che la ZX-6R sarà la moto da battere.

Cercano di inserirsi nella conversazione per la vittoria anche Suzuki e Aprilia, entrambe le Case al ritorno tra le derivate dalla serie. Proprio la GSX-8R ha sfiorato la vetta dei test grazie al belga Ferre Fleerackers, alla prima esperienza mondiale dopo diversi anni tra IDM, Northern Talent Cup e BSB Sportbike. In sella alla moto preparata da Track&Trades Wixx Racing, Fleerackers ha fermato il cronometro a soli 67 millesimi da Artigas, ma la sua non è l'unica Suzuki tra le prime dieci. C'è anche quella del compagno di squadra Jeffrey Buis al 10° posto e quella preparata dal team VLR Racing di Kas Beekmans (7°). Buona prima uscita anche per la RS660 preparata dal team Revo-M2, che presenta una coppia tutta italiana: Matteo Vannucci, dopo anni con Yamaha, si è trovato bene fin da subito in sella alla moto di Noale, chiudendo al 6° posto nei test. Il suo compagno Mattia Sorrenti, secondo nella Sportbike del CIV lo scorso anno, è 11° ma a poco più di tre decimi da Vannucci.
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