SBK, Ducati imbattibile anche a Misano: Bimota e BMW inseguono e... cadono
Valentino Aggio
Pubblicato il 15 giugno 2026, 12:24
Quella vista a Misano è una Ducati da impazzire. La nuova versione della Panigale V4 R che ha debuttato a Phillip Island si è presa la scena in questa stagione di SBK, tant'è che solamente tre piloti non equipaggiati del nuovo “mostro” di Borgo Panigale sono riusciti a salire sul podio. Chi ci ha provato - e, a volte, anche riuscito - è finito in infermeria.
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“Ducati è superiore, lo sappiamo da inizio stagione - sono le parole di Axel Bassani dopo la domenica di Misano -. Noi di Bimota cerchiamo di stare vicino alle Panigale, ma siamo al limite ogni giro: per questo, a volte, è più facile incappare in un errore e cadere”. Lo sa bene il pilota veneto, scivolato alla “Quercia” quando mancavano solamente cinque giri al termine di un'impresa che sembrava quasi impossibile ad inizio weekend. Bassani ha approcciato al meglio Gara 2, mettendosi in terza posizione e resistendo alle prove di rientro del connazionale Yari Montella, che ha ereditato il gradino più basso del podio proprio dopo la caduta del rivale.
Ducati spinge gli avversari al limite e, spesso, anche oltre. Merito di quei piloti che non sempre si accontentano, proprio come nel caso di Bassani. “Per noi un 4° posto è come salire sul podio - aveva dichiarato lo stesso ufficiale Bimota al termine di Gara 1, terminata proprio ai piedi del podio -. Ad essere onesto, non ho mai nemmeno pensato a riprendere Montella per conquistare il 3° posto”. Un atteggiamento apparentemente arrendevole da parte dell'ex alfiere Motocorsa, che è stato ad un passo dal toccare la sella ufficiale di Borgo Panigale prima di spostarsi prima ad Akashi e poi in Riviera per guidare quella KB998 Rimini che attualmente ricopre il ruolo di “anti-Ducati”, non a caso messo tra virgolette perché paga ben 292 lunghezze di distacco nella classifica costruttori.
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