SBK Misano, Bulega: "Avete visto Lecuona in MotoGP? Non è vero che corro contro nessuno"

Il leader di campionato si prepara al round di casa: "È normale che ci sia della pressione in più". Su Lecuona: "Un buon pilota in SBK lo può essere anche in MotoGP"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 11 giugno 2026, 16:51 (Aggiornato il 11 giugno 2026, 16:49)

Arriva da favorito assoluto Nicolò Bulega al round casalingo di Misano. Il ducatista, reduce da 22 successi consecutivi in Superbike, vuole continuare la striscia positiva mentre continua a lavorare sul proprio futuro, che lo vede in odore di una sella in MotoGP per il 2027.

La pressione di casa: “Sono molto motivato, cerco di viverla come un round normale”

Il round casalingo non è come tutti gli altri specie se, come Nicolò Bulega, ci si arriva da recordman assoluto della Superbike. “Non vedo l'ora, verranno tanti amici a supportarmi e vincere qui sarebbe speciale. È normale avere un po' più di pressione addosso, ma sono motivato: ho vinto tutte le gare, ma il campionato è ancora molto lungo quindi sarà importante raccogliere punti. Sto cercando di vivere Misano come un round normale, anche se emotivamente sarà diverso. L'approccio al weekend, però, è lo stesso di sempre. Fortunatamente, sono una persona dal carattere piuttosto freddo che riesce a isolarsi facilmente”. 

Il tracciato di Misano è l'unico, insieme a Donington Park, dove Bulega non ha mai festeggiato in Superbike. Il ducatista, giustamente, ricorda di aver conquistato una delle sue prime vittorie proprio al “Marco Simoncelli”. “Era il 2014 ed avevo corso una wild-card nel CIV Moto3, dato che correvo in pianta stabile nel CEV spagnolo. È stata una gara bagnata, un bel ricordo”. Un ricordo condiviso anche col collega Stefano Manzi che, in quella gara, fu secondo al traguardo.

La felicità per Lecuona: “Un pilota può essere veloce sia in MotoGP che in SBK”

Ovviamente, Bulega is è espresso sull'ottima prestazione del compagno di squadra Iker Lecuona in Ungheria sulla Desmosedici di Gresini Racing. “Sono contento che sia andato forte a Balaton Park, credo sia un bene per la SBK. Un buon pilota in Superbike lo può essere anche in MotoGP, anche se sono caduti in tanti. Questo dimostra anche quanto sia sbagliato dire che non corro contro nessuno, ma contro un pilota che è arrivato 7° in MotoGP”. Sono diversi gli adattamenti che un pilota SBK deve fare con le ben più sofisticate MotoGP. “Le due moto sono completamente diverse, così come lo stile di guida richiesto, ma non credo sia più difficile. È diverso, come passare a scrivere dalla mano destra alla sinistra”.

È proprio la top class che Bulega punta in vista della prossima stagione, si vocifera con la Desmosedici del VR46 Racing Team di Valentino Rossi. “Non posso ancora dire nulla sul mio futuro, ma sento di avere supporto da Ducati - le parole di Bulega -. È importante sentirli vicino, credono ancora in me anche oltre alla Superbike. È ancora presto per dire tante cose, ma la MotoGP rimane il mio sogno: spero di farcela”.

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