SBK, Bulega-Lecuona fanno il vuoto: la vera lotta è per il terzo posto
Pubblicato il 24 maggio 2026, 16:44 (Aggiornato il 24 maggio 2026, 17:49)
Quando ci si avvicina al giro di boa del Mondiale SBK 2026, la classifica ha iniziato a prendere una fisionomia precisa: Nicolò Bulega a dettare legge, forte dei suoi 15 successi in altrettante gare, a inseguire il compagno di squadra Iker Lecuona e più staccati un quartetto composto da Yari Montella, Lorenzo Baldassarri, Sam Lowes e il gemello Alex.
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In quattro per un posto sul podio Mondiale
Non si può nascondere che il dominio di Nicolò Bulega, e in generale del Team Aruba.it Racing – Ducati abbia reso la prima parte di stagione quasi noiosa. Del resto abituati negli ultimi due anni al duello a colpi di staccate e incroci di traiettorie tra Bulega e Toprak Razgatlioglu, le gare di quest’anno, con l’italiano che prende e scappa e il solo Iker Lecuona a inseguirlo da vicino hanno regalato decisamente meno spettacolo al vertice. Dietro la coppia ufficiale Ducati in questi primi cinque round è regnata l’incertezza con ben sette piloti in grado di salire sul podio.
Tra questi ci sono Axel Bassani e Miguel Oliveira: il pilota Bimota dopo due podi a Phillip Island non è più riuscito a replicarsi una volta tornati in Europa, mentre l’ufficiale BMW dopo il tris di terzi posti di Portimao e quello conquistato in Gara 1 a Balaton Park si è infortunato proprio in Ungheria saltando gli ultimi appuntamenti prima dell’estate. Chi ne ha approfittato sono stati prima Sam Lowes con la Panigale V4 R del Marc VDS Racing Team, tre volte terzo a Assen e negli ultimi round Yari Montella. Il campano del Barni Spark Racing Team tra Balaton Park e Most ha inanellato quattro terzi posti consecutivi prendendosi anche il terzo posto in campionato con 121 punti. A quattordici punti di distacco c’è Lorenzo Baldassarri, terzo a Phillip Island in Gara 1 e in Superpole Race a Balaton Park e costantemente alle spalle di Montella a Most. A quota 103 e 101 infine ci sono i gemelli Sam a precedere Alex Lowes, a podio in una sola occasione a Phillip Island e poi costante in top10. Con quattro piloti racchiusi in soli venti punti, la lotta per il terzo gradino del podio è più che mai aperta e con essa anche la sfida come miglior pilota e team indipendente. Sul podio a inizio stagione è riuscito a salire anche Alvaro Bautista, il ducatista compagno di Montella, però da allora non ha più ritrovato la velocità espressa a Phillip Island, centrando tre quarti posti ad Assen, prima di infortunarsi e perdere terreno in campionato. Di questi infatti solo Alex dispone di una moto ufficiale (Bimota), gli altri tre ducatisti sono tutti piloti indipendenti che puntano a scrivere la storia diventando i primi indipendenti a terminare sul podio finale del Mondiale dallo storico titolo di Carlos Checa e del Team Althea nel 2011.
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