SBK, a Balaton Park riecco il vero Manzi

Il Campione del Mondo Supersport dopo un avvio complicato dall’infortunio, in Ungheria ha lottato con Gardner per il ruolo di miglior Yamaha in Gara 2

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 6 maggio 2026, 11:14

Le aspettative sul debutto di Stefano Manzi erano senza dubbio alte, l’infortunio nei test di Phillip Island ha però rallentato l’inizio di stagione del romagnolo, che a Balaton Park ha centrato la sua prima top 10 in Superbike.

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Manzi: obiettivo ripartenza

Inutile negarlo, dopo i test positivi che Stefano Manzi aveva effettuato lo scorso anno in sella alla Yamaha R1 del Team GRT, tutti si sarebbero aspettati un inizio di stagione nel quale il Campione del Mondo SSP in carica sarebbe riuscito a lottare fin dall’Australia per un posto nella top 10. Invece l’infortunio nei test prestagionali dove ha riportato cinque fratture alla caviglia, tra cui tre all’astragalo (osso fondamentale che collega piede e gamba e che guarisce molto lentamente) ne ha inevitabilmente rallentato il via. Manzi ha stretto i denti in questi mesi ed ha continuato a correre ma ovviamente la condizione fisica non è ancora al 100%. Per la prima volta in stagione domenica però – anche a causa della caduta di Andrea Locatelli -, Manzi è stato in lotta con il compagno di squadra per chiudere la gara come miglior Yamaha. “È stata una domenica solida – ha spiegato il riminese -. Ancora una volta siamo riusciti a fare buoni progressi dal venerdì e sono soddisfatto dei miglioramenti. Sappiamo che c’è ulteriore potenziale se riuscissimo a iniziare meglio il weekend”.
A Balaton Park nel finale di gara, Manzi era tra i piloti più veloci in pista girando di passo sul 1’40”0, tempi che gli avrebbero permesso di restare a contatto di Garrett Gerloff e Sam Lowes che hanno terminato rispettivamente quinto e sesto. Proprio per questo, l’italiano negli ultimi passaggi, dopo essersi liberato della R1 ufficiale di Xavi Vierge si è fatto velocemente sotto il compagno di squadra Remy Gardner. Negli ultimi due passaggi il riminese ha provato ad attaccare il compagno di squadra del Team GRT senza però riuscire a conquistare la nona posizione e il ruolo di prima Yamaha al traguardo. “Il passo nel finale di gara era buono – ha poi aggiunto – sono riuscito a raggiungere Remy e lottare con lui fino alla fine. Non vedo l’ora di tornare in pista a Most per continuare a migliorare”. 

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