SBK Balaton, Lecuona tra rimonta e rimpianti: "Frustrato per la penalità, potevo giocarmela con Nicolò”

“La penalità è inaccettabile ma non potevo farci niente”, per Iker grande rimonta e passo veloce. Domani punta alla rivincita

SBK Balaton, Lecuona tra rimonta e rimpianti: "Frustrato per la penalità, potevo giocarmela con Nicolò”
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Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 2 maggio 2026, 18:41

Buon secondo posto in rimonta, causa penalità in Superpole, per lo spagnolo che chiude a meno di 3” di ritardo da un Bulega in modalità gestione.

Sono un po’ frustrato – esordisce Iker Lecuona – avevo delle chance di lottare per la vittoria. Non so se sarei riuscito a farcela, ma almeno sarei rimasto vicino a Nicolò. Abbiamo fatto diverse modifiche tra ieri e questa mattina, dalle FP3 alle qualifiche, poi siamo tornati su alcuni settaggi usati ieri e ho iniziato a lavorare bene e ad andare veloce. Poi ho ricevuto una penalità che per me è inaccettabile, ma non potevo farci niente.

Poi aggiunge: “Sono partito ottavo quest’anno, mentre l’anno scorso partivo sesto. Mi sono un po’ spaventato nelle prime due curve per l’incidente dell’anno scorso. Il mio passo era incredibile, mi sentivo davvero bene con la moto, ho fatto dei bei sorpassi, guidavo veloce e in sicurezza. Da secondo ho girato più forte di Nicolò, recuperando parte del distacco. Sono contento per il team e per la mia prestazione: vediamo domani se riuscirò a partire bene e sorpassare in fretta nella Superpole Race”.

Lecuona tra il confronto con Bulega ed il salvataggio "alla Marquez"

Come diceva Iker, senza la penalità in griglia sarebbe stato vicino a Nicolò rendendo quantomeno divertente la gara. “Fossi riuscito a partire in seconda posizione sarebbe stata una gara divertente per tutti e anche per noi, ma è andata così. Sono partito in P8 e ho dovuto passare dei piloti per arrivare a Nicolò, quando si ha un compagno di squadra come lui che dalla prima curva del primo giro spinge tanto come in una qualifica per mettere il gap…io ho spinto dal primo all’ultimo giro, ho usato tutta la mia energia cercando di dare il massimo dalla prima curva all’ultimo giro, ho recuperato qualcosa ma… Nicolò è il leader della classifica, ha vinto 14 gare di fila e non è stato facile recuperare quel gap.”

Sul salvataggio alla Marquez ammette: “L’ho salvata due volte, quella che la Superbike ha postato è stato durante il primo giro lanciato in curva 11 nella quale ho anche rotto la tuta ma non me ne sono accorto ed anche l’ala ha toccato per terra; la seconda volta l’ho salvata alla 9 ed è stata bella da salvare perché mi ha dato una grande fiducia. Penso di essere al 95% della mia confidenza con la moto, so come guidare, so come salvare alcune cadute e so come comportarmi in alcune situazioni. Il team ha fatto un gran lavoro per costruirmi quella moto.”

Lecuona tra il problema in Superpole ed il record di Bulega

Lo spagnolo è stato sfortunato nel primo run della Superpole con un problema forse di gomma o alla sua moto che non gli ha permesso di mettere insieme un tempo utile. “La moto non funzionava, con le gomme da qualifica avevo più spin che ieri con le gomme di 21 giri. Quando sono uscito dalla pit lane, la moto ha cominciato a slittare, non avevo grip e non sono riuscito a fare un tempo perché continuavo ad andare largo e a slittare ed è stato un disastro.

Sul record di Bulega dice: “Nicolò Bulega qui ha guidato a un livello molto alto: ha vinto 14 gare di fila. Forse questa volta avrei potuto metterlo in difficoltà, ma ha fatto un gran lavoro. Si sta meritando tutto: quando un pilota vince così tanto non c’è nulla da dire. Cerco di imparare da lui e di alzare il mio livello per lottare con lui. Sono l’unico che può fermarlo...”

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