SBK Ungheria, Lecuona punta in alto: “Questa pista è più adatta a me che a Bulega”

Iker arriva al Balaton con grande fiducia: “E’ un tracciato che può far risaltare i miei punti di forza. Il mio futuro? Tutto da scrivere, per ora so soltanto che farà il papà”
SBK Ungheria, Lecuona punta in alto: “Questa pista è più adatta a me che a Bulega”
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Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 30 aprile 2026, 17:29

Sia a Portimao che ad Assen, Iker Lecuona è risultato il “primo degli altri” chiudendo tutte le gare del mondiale Superbike in seconda posizione con la Ducati Panigale V4 R alle spalle del compagno di squadra Nicolò Bulega. Una striscia di secondi posti che lo spagnolo vorrebbe tramutare in primato al Balaton Park questo fine settimana, trattandosi di una pista che, almeno sulla carta, dovrebbe sposarsi bene con il suo stile di guida, specialmente rispetto a quello di Bulega che predilige i curvoni veloci. Il leader di campionato sarà però un avversario agguerrito sul tracciato ungherese e per Iker non è mancata una battuta legata al suo futuro: ecco cosa ha detto in attesa di entrare in pista.

SBK, Bulega: "Balaton poco adatto alla mia guida, ma anche Cremona, dove feci tripletta"

Lecuona: “Il layout si sposa con il mio stile. Futuro? Non ci ho ancora pensato”

Arrivo qui al Balaton Park con il solito obiettivo di sempre, restando con i piedi per terra ma cercando di continuare a migliorare la mia performance con il team e la moto ad ogni uscita in pista”, ha detto lo spagnolo prima dell’inizio del weekend. “Lo scorso anno sono stato uno dei piloti più critici a proposito della sicurezza di questo tracciato, ma al tempo stesso si tratta di un layout che si sposa bene con il mio stile di guida, essendo ricco di frenate importanti e di chicane che sono uno dei miei punti di forza principali”.

Nelle ultime gare ho sempre chiuso al secondo posto alle spalle di Bulega, che ha nei curvoni ampi e veloci il proprio punto di forza e che quindi ad Assen è stato imprendibile”, prosegue confrontando il suo stile di guida con quello del compagnod i squadra. “Io devo ancora lavorarci per incrementare la mia confidenza, ma qui non ci sono curve di quel tipo perciò credo di poter essere competitivo visto che è un tracciato più adatto a me che a lui, anche se lo scorso anno non ho potuto gareggiare per ovvi motivi (riferendosi all’incidente innescato da Andrea Iannone, ndr)”.

Infine, non è mancato uno sguardo al futuro che, nel caso dello spagnolo, è ancora tutto da scrivere: “Non ho ancora pensato al prossimo anno, l’unica cosa di cui sono certo è che nel 2027 farò il papà, ma per il resto il top sarebbe restare dove sono ora. Vedremo, questo è il primo weekend in cui è presente il mio manager, perciò dalla prossima settimana penserò anche al mio futuro”.

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