Petrucci: "Con questa V4R Bulega potrebbe giocarsela anche in MotoGP"

Gianmaria Rosati
Pubblicato il 19 aprile 2026, 18:12
Danilo Petrucci sperava di rialzare la testa in quel di Assen, invece la domenica olandese ha portato in dote risultati non in linea con le aspettative, con il pilota ternano costretto ad accontentarsi di una nona piazza in Gara 2. Danilo parla come sempre a cuore aperto, e la sua delusione è palpabile.
“Non è stato il weekend che mi aspettavo. Sono abbastanza nuovo a queste situazioni - racconta Danilo - ma l’anno scorso lottavo con Toprak che aveva la stessa moto e gli stessi problemi: forse gli altri hanno fatto dei passi avanti, e noi possiamo solo lavorare per migliorare. Sto faticando con l’elettronica e l’aderenza, mentre nelle partenze continuo a perdere terreno e non so perché. Oggi sarebbe stato bello precedere le Yamaha ed essere il primo pilota non Ducati, ma non era possibile e ho preferito prendere dei punti. Di certo non sono soddisfatto”.
In questi giorni sei sembrato abbattuto, un po’ come nella difficile stagione con Tech 3. E’ una situazione simile?
“Spero di no dato che alla fine di quella stagione volevo smettere. Ieri è stata una delle giornate più tristi della mia vita, dato che non credo di aver fatto partenza anticipata e ho sbagliato nel compimento del Long Lap Penalty. Credo che nelle prossime gare la situazione possa migliorare, o almeno lo spero”.
Petrucci ed il dominio Ducati
Sei Ducati nelle prime sei posizioni. Qual è il tuo parere?
“Per quanto mi riguarda sapevo che qui avrei potuto faticare, mentre Balaton è una pista che si addice maggiormente alla moto, ma oggi ho avuto anche tanto slittamento, seguito dall’impennamento, il che ti riduce la potenza e ti toglie energie. Non potevo fare molto se paragonato ai migliori: i piloti che sono stati davanti oggi sono certamente forti, ma forse con la Ducati hanno qualcosa in più. Io comunque ho una BMW e devo lavorare. Vedendo i tempi di Bulega in Superpole Race e Gara 2 sono rimasto sorpreso: credo che con questa moto potrebbe essere competitivo anche in MotoGP, potrebbe portarsela nell’altro paddock (ride ndr)”.
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L’anno scorso la BMW brillava in accelerazione e velocità massima, mentre ora non sembra così. E’ merito della crescita di Ducati?
“In termini di velocità massima non siamo male, il problema è l’accelerazione a moto dritta. In uscita dalle curve sento tanto scivolamento: in Superpole le cose vanno meglio, ma in generale è una questione di aderenza. Non riesco a mettere la potenza a terra come vorrei”.
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