SBK Portimão, Miguel Oliveira: “La classifica non mostra il nostro potenziale”

Veloce e costante, il portoghese vuole fare bella figura davanti al proprio pubblico: "Con una buona Superpole, ammesso che non cada, possiamo addirittura lottare per il podio"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 27 marzo 2026, 19:35

BMW sta arrivando: questa è la sensazione che trapela da Portimão, dove l'idolo di casa Miguel Oliveira ha concluso il venerdì con l'ottavo tempo nella classifica combinata in Superbike. Un'iniezione di fiducia importante per l'ex MotoGP, convinto di avere ancora del margine.

La certezza: “Sono più vicino di Phillip Island”

Sono decisamente più vicino ai primi rispetto all'Australia, specialmente sul passo gara”. Parole convinte e convincenti quelle di Miguel Oliveira al termine del venerdì di Portimão. “Mi sono sentito piuttosto bene sulla moto, specialmente nel primo run delle FP2. Ho trovato diverso traffico, il che sicuramente non ha aiutato, poi abbiamo avuto un piccolo problema con la gomma o col setting dell'elettronica nel secondo run”. 

Il potenziale è decisamente più alto: credo che il 1:40.3 fosse possibile oggi, il che mi avrebbe portato decisamente più vicino alla vetta della classifica”. Oliveira ha concluso le FP2 col crono di 1:40.685: Yari Montella, 3° nella classifica combinata, ha chiuso in 1:40.351. “È una di quelle giornate in cui il potenziale non viene rispecchiato dalla classifica”.

Tutto dipende dalla Superpole: “Basta non cadere”

Lo sguardo di Oliveira, che proprio a Portimão ha vinto in MotoGP nel 2020, va verso la mattinata di domani. La Superpole è stata la sessione che ha rovinato i piani al portoghese in Australia e lo ha costretto ad inseguire per tutto il weekend. “Domani  bisognerà concentrarsi il più possibile sul giro secco in vista della Superpole: credo che le prime due file possano essere un buon risultato. Se ci riuscissimo, possiamo lottare sicuramente per la top 5 e forse per il podio”. Poi si corregge: “A dire il vero, mi basterebbe non cadere nel primo giro”.

Rimangono dei punti dove migliorare: “Non credo di essere lontano dalla vetta, ma ci manca ancora qualcosa soprattutto nel long run. Dobbiamo riuscire a far calmare la moto soprattutto in uscita di curva. Dalla curva 9 alla 11 perdo un po', ma anche in uscita dalla 5. Nel primo settore mi sento piuttosto bene, poi manca qualcosa anche nell'ultima curva: dobbiamo migliorare, non so se sia un fattore di elettronica o se dobbiamo trovare più grip”.

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