SBK Aragon, Lecuona: “Bulega va in MotoGP? Mi sentirei pronto per il titolo"
“Sarebbe bello tornare ad avere una gara della Superbike a Valencia” dice lo spagnolo dopo l’ennesimo secondo posto stagionale

Marco Pezzoni
Pubblicato il 31 maggio 2026, 18:36
Dodicesimo secondo posto filato per Iker Lecuona in questa prima parte di stagione 2026. Solo in Superpole Race lo spagnolo ha provato a contrastare il compagno di box ma cedendo all’ultimo giro della gara.
“Penso sia il mio miglior weekend – esordisce Lecuona – anche più di Most. Ho parlato con i miei meccanici ed il mio manager dopo il warm up prima della Superpole Race per scegliere la gomma migliore, con la SC0 come Nicolò avrei avuto un passo simile al suo, lui è più veloce all’inizio mentre io lo sono con gomme usate. Ho provato qualcosa di diverso, Sam, Surra e Baldassarri hanno optato per una gomma che io ho usato solamente per un giro in qualifica. L’obiettivo era abbassare molto il ritmo, andare piano all’inizio, per quello ho battagliato con Sam. Non posso dire che sia stato un mio errore, rallentavo in mezzo alle curve per evitare che il posteriore slittasse troppo. Ho cercato di mettere più piloti tra me e Nicolò sperando che non mi prendesse. Abbiamo poi fatto una bella battaglia, molto divertente, mi sono divertito ma sono leggermente frustrato perché ero molto vicino alla vittoria.”
Poi aggiunge: “In gara-2 ho commesso degli errori e Nicolò è scappato via come al suo solito con gomma nuova. Dalla seconda metà di gara alla fine l’ho preso, ho visto che faticava tanto con la guida, io ero più comodo con la moto. La mia moto funzionava bene ed ero piuttosto veloce all’inizio, sono stato costante e ho migliorato i miei tempi. Devo ancora capire perché con le gomme nuove faccio fatica e invece vado più forte a gomme usate e serbatoio scarico. Sono frustrato perché speravo di vincere ma sono comunque felice.”
Lecuona tra la vittoria sfiorata in Superpole Race, il futuro da leader del team Aruba ed il numero 7
Dopo Assen, la Superpole Race di stamattina ha messo in mostra un Lecuona arrivato a centimetri dal battere per la prima volta in stagione il suo compagno di box. “Ero molto vicino anche nell’ultimo giro, alla curva 12 ero vicino a Nicolò ma ho perso l’anteriore e quindi la possibilità di prenderlo usando la scia. E’ uno dei miei migliori weekend e devo essere felice. E’ solo la mia sesta gara qui, Nicolò ha tanta esperienza e tanto tempo sulla moto. E’ il suo quinto anno nel paddock ed il terzo con Ducati, volevo vincere ma mi manca del tempo.”
Poi aggiunge: “Piccole cose mi mancano ancora per poter vincere. Sono riuscito a fare il mio miglior giro alla fine perché ho salvato tanta gomma all’inizio abbassando tanto il ritmo.”
Sul futuro da leader del team Aruba ammette: “Penso di essere pronto per il ruolo da leader del team nel futuro. E’ la sesta gara che faccio con Nicolò, lui è da tre anni con questa moto e durante la Supersport ha svolto dei test. Ho l’esperienza e la velocità, devo sistemare alcuni dettagli. Rispetto a Nicolò perdo quasi niente nel computo totale del giro, si tratta solo di costanza. Sono il secondo pilota e sono più veloce di tutti gli altri eccetto proprio Nicolò.”
Parlando del suo numero 7 dice: “Corro con il numero 7 perché seguo Carlos fin da quando ero piccolo, quel 7 con il toro. Seguo anche suo fratello David, quando ero piccolo andavo sempre al circuito di Valencia per vedere la Superbike. Sarebbe bello tornare a Valencia. C’è un buon rapporto con Carlos, il primo anno in Honda gli ho chiesto di scambiarci i caschi perché per me era un onore ed è bello avere quel casco in casa mia.”
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