SBK Portimão, Oliveira a podio con l'ombra di Toprak: “Non sono il sostituto di nessuno”

Il portoghese è profeta in patria e regala il primo podio a BMW dalla partenza di Razgatlioglu: "Non sono arrivato in Superbike per sostituire qualcuno, sono me stesso"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 28 marzo 2026, 19:10

L'aria di casa ha sicuramente fatto bene a Miguel Oliveira, al primo podio in Superbike al secondo round stagionale. In Gara 1 a Portimão il pilota BMW si è arreso solamente allo strapotere della coppia Aruba.it Racing - Ducati, tornando così tra i primi tre per la prima volta dal 2024.

Eroe in patria: “Questo podio è anche per i fan”

È da tanto che non salgo sul podio: riuscire a farlo qui, davanti a tutti i fan portoghesi, è fantastico”. Per essere precisi, Miguel Oliveira è salito per l'ultima volta sul podio nella Sprint del Sachsenring 2024, quando era ancora in sella alla Aprilia di Trackhouse. Per tornare ad un podio di Gran Premio, invece, bisogna tornare alla vittoria in Thailandia nel 2022. 

L'approdo di Oliveira nel paddock delle derivate ha anche riportato l'interesse del pubblico portoghese, mai così presente: “È bello vedere così tanti fan nel paddock, anche se non riesco ad andare nemmeno a mangiare da quanta gente c'è. Questo podio è anche per loro, sono passati diversi anni da quando mi hanno visto sul podio”. Sicuramente, anche il podio presente all'interno del paddock aiuta l'engagement dei fan: “Avere il podio nel paddock è speciale: posso solo immaginare come un fan si possa sentire ad avere i piloti così vicino”. 

Il paragone con Toprak: “Sono me stesso”

Quello ottenuto dall'idolo di casa è il primo podio di BMW dall'addio di Toprak Razgatlioglu, che aveva festeggiato col 3° posto in Gara 2 a Jerez il terzo titolo mondiale nella categoria prima di passare in MotoGP. “Ma io non sono qui per essere il sostituto di nessuno - dice Oliveira -. Sono me stesso, ho una carriera ben diversa rispetto a chi occupava questa sella prima di me. Ho detto ieri che mi sentivo bene e che avrei potuto lottare per una top 5 o anche per un podio, cosa che è successa oggi. Ho tratto vantaggio dalla caduta di Yari Montella, ma avevo comunque un ottimo passo”.

L'adattamento alla BMW: “Manca ancora qualcosa per la vittoria”

Penso che abbiamo fatto uno step in avanti rispetto all'Australia - sentenzia Oliveira -. È vero che il weekend di casa è sempre speciale e potrei averne tratto vantaggio, ma credo veramente di aver fatto un passo in avanti”. L'ottimismo c'è, così come la consapevolezza della strada da fare per riportare la M 1000 RR sul gradino più alto del podio. “Ci manca ancora qualcosa per combattere coi migliori per la vittoria, ma non credo nemmeno sia realistico aspettarselo già al secondo round della stagione”. 

Oliveira ha poi dato un aggiornamento riguardo l'adattamento alla moto: “Mi è stato chiesto quanto sia io ad adattarmi alla moto o viceversa: arrivando da un altro paddock, non ho alcun riferimento di un'altra moto derivata dalla serie. Questo è un vantaggio, perché mi viene chiesto di guidare in un certo modo che sta funzionando. Voglio adattarmi alla BMW quanto possibile per il momento, ma cercherò anche di portare la moto verso il mio stile di guida”. 

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