SBK, vietato distrarsi: Bulega mai vincente a Portimao e caduto nei test di marzo

Nicolò è comunque il favorito. Ducati moto da battere, Bimota a mezzo passo, BMW punta sul padrone di casa Oliveira, Yamaha reattiva, Kawasaki spera in Gerloff, Rea torna con Honda
SBK, vietato distrarsi: Bulega mai vincente a Portimao e caduto nei test di marzo

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 25 marzo 2026, 09:34

Finalmente anche la SBK torna a gareggiare. Dopo la tappa inaugurale di Phillip Island, tocca a Portimao: dall'Australia a Portogallo, nell'intermezzo di test affrontati proprio in Algarve. E' andata così così per Nicolò Bulega: nella sola mattinata di pista asciutta, il leader del mondiale ha rimediato una caduta. Si dice che il numero 11 sia il rivale di sé stesso quest'anno, ma considerare i reali avversari è doveroso e sensato. 

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Nessun regalo o favore: Bulega e Ducati favoriti di Portimao

La tripletta australiana era prevedibile? Sì. Nicolò arrivava da positive prove preparative al primo evento 2026, su una nuova Panigale V4 R rivelatasi subito al top. Bulega mai ha vinto a Portimao, tranne quando correva in Supersport nel 2023. Edizioni 2024 e 2025 avvincenti per lui, ma spesso concluse alle spalle della BMW di Toprak Razgatlioglu.

Il turco è passato in MotoGP e se la trascorre... malino. L'ex avversario italiano cerca la stessa massima categoria, però deve in primis vincere il titolo SBK. Il Portogallo potrebbe (già) fungere da stoccata decisiva nei confronti dei rivali, con Miguel Oliveira da chiamare in causa.

Miguel è oggi un pretendente alla corona 2026? Lo potrebbe diventare di round in round, partendo magari dal weekend in arrivo. La confidenza in sella alla M1000 RR migliora, grazie al test rimandato a metà marzo: quando Aruba.it Racing faceva le casse, SMR è rimasta in loco. Situazione potenzialmente favorevole.

Italiani meravigliosi in Algarve

Axel Bassani su Bimota, Lorenzo Baldassarri, Yari Montella e Alberto Surra con la Ducati, Danilo Petrucci a bordo della BMW, Andrea Locatelli, Stefano Manzi e Mattia Rato per la Yamaha: la compagine italiana è ben nutrita, a partire come detto da Nicolò Bulega. 

Il veneto e la KB998 Rimini hanno preso doppio podio in Australia, manca il gradino più alto e messo nel mirino. Il giallo marchigiano Go Eleven ha dimostrato di essere mina vagante e pronto a ripetere il bello fatto a Phillip Island, idem il rosso campano Barni. Il torinese Motocorsa rappresenta positiva sorpresa, sul "ternano tedesco" dell'elica il discorso è simile a Miguel Oliveira: Petrux vuole almeno un podio.

Missione fissata dalle diverse R1, specialmente per la formazione ufficiale: il bergamasco e lo spagnolo sono rimasti in Portogallo a girare, lasciandosi alle spalle pioggia e bagnato. Riscontri interessanti e buoni tempi siglati. Il campione Supersport si trova nella fase di apprendistato in GRT, anche il lombardo MotoXracing: detto ciò, entrambi possono ben figurare.

Bautista, gemelli Lowes & Co: tanti outsider in Portogallo

Abbiamo la sensazione che Alvaro Bautista tenga in serbo colpacci. A Portimao ci ha già vinto in 5 occasioni, mica poche. Il podio di Phillip Island spiega come l'esperto numero 19 sia ancora in corsa, supportato dal team Barni e la Ducati. Altro Marchio tricolore, la Bimota: Alex Lowes è competitivo, facciamo attenzione.

Panigale V4 R Marc VDS e MGM "pericolose" di Sam Lowes, Tarran Mackenzie e, perché no, Tommy Bridewell, debuttante con Advocates Racing. Abbiamo dimenticato Iker Lecuona? No, anzi: il valenciano Aruba.it Racing deve reagire, perché nel primo round è andato così così.

Garrett Gerloff si è da poco sposato, auguri all'americano ufficiale Kawasaki. Occhi attenti sulla verdona, obiettivi per Jonathan Rea: il nordirlandese torna in azione quando si assegnano punti, rivestendo i panni Honda. Proprio dove esordì in quel 2008. Chi avrebbe detto che sarebbe diventato il Re della serie? 

 

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