SBK, pagelle di Phillip Island: Bulega superiore, italians do it better!

Australia completamente tricolore, con Nicolò imprendibile, Baldassarri, Montella e Bassani protagonisti. Ducati e Bimota riferimenti tecnici

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 23 febbraio 2026, 09:38 (Aggiornato il 24 feb 2026 alle 08:25)

Gli australiani dicevano: "Italians do it better!". E avevano ragione: a Phillip Island, il tricolore ha dominato, sia tra i piloti che nelle moto. Nicolò Bulega ha confermato la tesi invernale, dimostrandosi l'uomo da battere: tripletta e niente da fare per i rivali. Lorenzo Baldassarri, Yari Montella e Axel Bassani hanno preso podi e soddisfazioni. Ducati rimane al top, ma la Bimota si sta avvicinando.

Australia SBK: i migliori del weekend

Nicolò Bulega - Voto 10

Tocca quota 23 successi, divenendo l'italiano più vincente della storia in SBK. Indisturbato nei test pre-gara, intoccabile dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio, il numero 11 si conferma come era stato descritto nell'off season: imbattibile. INDISTURBATO

Lorenzo Baldassarri - Voto 8

Il pilota marchigiano è ruspante come il famigliare team Go Elevan: inserito nell'indipendente e passionale formazione Ducati, elabora il passato e rinasce: "Qui sono salito per la prima volta sul podio della Moto2, era il 2015". Lorenzo è rimasto genuino come allora, ma più consapevole. RUSPANTE

Axel Bassani - Voto 9

Le alture di Feltre e dintorni e i dolci colli da cui proviene El Bocia producono un Prosecco DOC che Axel ha sorseggiato sul podio di Gara Due, sorprendendo tutti: "In realtà bevo poco e niente. Il giusto, diciamo. Questa era l'occasione perfetta, nel miglior weekend di carriera". VENETO DOC

Yari Montella - Voto 8

Cade domenica pomeriggio mentre è secondo, sciupando un'ottima occasione, ma saluta l'Australia quale sorpresa positiva del weekend: "Mi sa che comprerò casa qui a Phillip Island, ci ho vinto due volte in Supersport". Podio del sabato quale ottimo investimento futuro. INVESTITORE 

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I flop della SBK di Phillip Island 

Sam Lowes - Voto 4,5

Anche la sua Panigale V4 R è nuova, però l'inglese la guida come fosse vecchia: rischiando troppo, esagerando. Avrebbe velocità da vendere, a volte troppa. Il team Marc VDS deve trovare e trovargli la misura, perché potenziale mina vagante 2026. Quando tornerà dall'infortunio patito domenica. SMISURATO

Iker Lecuona - Voto 4,5

Non lo si immaginava davanti a Nicolò Bulega, ma nemmeno dietro a rivali al primo weekend con una Ducati indipendente. Lorenzo Baldassarri, Yari Montella e Alvaro Bautista lo hanno regolarmente battuto, come come se il valenciano fosse debuttante di categoria. INIMMAGINABILE

Remy  Gardner - Voto 4

Capiamo le fatiche provate in sella alla poco competitiva R1, però l'australiano correva in casa, conosce moto e categoria da anni. Almeno un guizzo, come sparato da Andrea Locatelli sul bagnato, doveva spararlo. Niente. giù nel profondo blu dell'Oceano Yamaha.  SPROFONDATO

 

 

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