La gioia di Melandri

Mi mancava trazione, ma mi sono adattato
La gioia di Melandri

Pubblicato il 9 giugno 2013, 16:39

Dalle preoccupazioni del warm up al sorriso sul gradino più alto del podio di Portimao, passano soltanto poche ore, il tempo necessario a Marco Melandri per adattarsi alla situazione. «Faticavo tanto, perché mi mancava trazione in uscita di curva. E a dire la verità il problema l’ho avuto anche in gara».

Però lo hai saputo gestire bene… «All’inizio pagavo tanto, sia come grip che come accelerazione, soprattutto all’ultima curva. Però col passare dei giri i miei avversari hanno cominciato a soffrire col davanti e le cose si sono un po’ equilibrate. Ma non ero veloce, così ho aspettato…».

Ed è arrivata anche l’uscita di pista… «Sykes nel passarmi mi ha spinto fuori. Per rientrare su lui e Giuntoli ho dovuto tirare a testa bassa. Poi Sylvain è passato avanti e ha dato un tirone. Ma ho resistito. E a quel punto, siamo entrati nella fase decisiva. Il solo punto per attaccarlo era in fondo al rettilineo.

Così ho fatto e ho chiuso tutte le porte, cosa che non ero riuscito a fare nel giro precedente. Nell’ultimo giro, non mi sono preoccupato di essere veloce, ma solo di non lasciare spazi aperti. E ho vinto la gara»


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