L’autodromo di Imola a rischio
Pubblicato il 18 febbraio 2010, 15:24
Il Resto del Carlino, riporta oggi la notizia che Formula Imola è fallita. Il giorno dopo la festa di martedì per il ritorno del dottor Costa e la parata di campioni in via Rosselli. La sentenza del tribunale di Bologna arriva come un fulmine a ciel sereno: «Formula Imola è fallita». Tornano i fantasmi del passato proprio mentre la nuova gestione, passo dopo passo, sta costruendo il futuro del circuito. La sentenza arriva dal passato: è l’esito della richiesta di fallimento presentata dai creditori milanesi di MisMas per un debito di circa un milione di euro risalente alla vecchia gestione del circuito targata Norman 95. Ma l’accordo per il pagamento del debito — dato per vicinissimo nei giorni scorsi su queste pagine — era già stato trovato. Così raccontano le parti che ora presenteranno nelle prossime ore un reclamo nei confronti della sentenza.
«Abbiamo saputo oggi questa notizia — spiega il presidente di Formula Imola Uberto Selvatico Estense, che ha preso il timone dell’autodromo l’anno scorso —. Noi avevamo già raggiunto martedì l’accordo transattivo e ci apprestavamo a comunicarlo al giudice quando è arrivata la dichiarazione di fallimento. Avevamo capito di avere più tempo e che la camera di consiglio durasse di più. Noi intendiamo opporre reclamo in quanto la vertenza aveva raggiunto la definizione».
In audioconferenza assieme a Selvatico Estense c’è Gianluca Caimi, il curatore fallimentare di MisMas, la società milanese che aveva organizzato la festa d’inaugurazione del circuito di maggio 2008. Per lo spettacolo (con Cirque du soleil e Francesco Renga) aveva inviato una fattura da un milione di euro, pagata poi solo in parte e finita sul groppone della nuova gestione del circuito una volta calato il sipario a fine 2008 sulla vecchia gestione targata Norman 95. Caimi conferma parola per parola.
Selvatico Estense va avanti: «Riteniamo che questa intervenuta transazione avrebbe dovuto far decadere il procedimento — continua —. Ora provvederemo a far reclamo contro la sentenza».
Quali sono i margini reali per far annullare la sentenza? «Bisogna vedere il dispositivo della sentenza — spiega Caimi —, sono valutazioni che si potranno fare solo nei prossimi giorni».
Deciderà il giudice dunque, e anche se è probabile che prenda atto della situazione, i rischi ci sono. L’accordo raggiunto è giudicato accettabile da entrambe le parti: «È la soluzione di un conflitto — afferma Caimi —, ognuno ha dovuto rinunciare a qualcosa».
Così riporta il sito del Resto del Carlino
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