Aprilia RS 660 Cup: più spazio a team e piloti privati a partire dal 2023

Il trofeo riservato alla sportiva di media cilindrata della Casa di Noale effettuerà uno step in avanti dalla prossima stagione, strizzando l'occhio alla crescita dei piloti e delle squadre

Aprilia RS 660 Cup: più spazio a team e piloti privati a partire dal 2023
© Aprilia

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 28 luglio 2022, 18:49

Dopo due anni di crescita e soddisfazioni, il Trofeo Aprilia 660 si evolve per dare ancora più spazio ai team e ai piloti che scelgono questa formula formativa per iniziare il loro percorso nel mondo del motociclismo sportivo. La Aprilia RS 660, nata come moto stradale facile ed intuitiva, ha mostrato fin da subito incredibili doti dinamiche e una propensione alla guida in pista che affonda le radici nel DNA stesso dei prodotti della Casa italiana.

Il motore bicilindrico ricco di coppia e fruibile, un telaio sincero e comunicativo e un anteriore con il feeling da vera moto da corsa la hanno resa, grazie a mirate modifiche, una formula perfetta nel passaggio dalle categorie minori alle moto di cilindrata superiore. Il costante sviluppo in pista condotto da BK Corse, dal giovane collaudatore Tommaso Marcon e dall’esperto Matteo Baiocco ha portato il progetto 660 Trofeo alla completa maturità, evoluzione che permette ora di spostare il focus della preparazione e della gestione direttamente ai team e ai piloti privati che intendono impegnarsi nel Trofeo.

Una tappa doverosa nel processo di crescita del Trofeo 660 che, in parallelo all'impegno nella categoria Twins Cup del MotoAmerica, conferma il valore sia della Aprilia RS 660 sia della formula di gestione: prestazioni degne di moto ben più onerose e capacità di formare i giovani piloti alla guida "moderna" delle competizioni motociclistiche di alto livello.

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"Quella che annunciamo oggi è una tappa importante nell'evoluzione del Trofeo Aprilia 660, che per noi non è solo un campionato monomarca ma un vero e proprio concetto in cui crediamo e che vogliamo veder crescere, assieme ai piloti ed alle squadre che ci partecipano. Affidare direttamente a loro la gestione della moto e del weekend di gara significa aumentare ancora di più il valore formativo di questa formula che vogliamo far diventare una vera e propria Scuola dei Campioni", spiega Rivola, particolarmente legato al Trofeo.

"Crediamo che dal punto di vista tecnico la Aprilia RS 660 abbia raggiunto la piena maturità. Questo grazie all'incredibile lavoro del nostro partner BK Corse, struttura la cui competenza e professionalità rimarrà parte integrante del Trofeo nella confermata veste di organizzatore", prosegue Massimo. "Una moto di derivazione stradale, che nelle mani del collaudatore Tommaso Marcon riesce a girare in 1'58 al Mugello, è la dimostrazione di quale sia la strada da percorrere per il futuro delle categorie formative. Su questo stiamo ragionando anche a livello internazionale, una continuazione dell'ottimo lavoro svolto con la Federazione italiana nei nostri due campionati Aprilia 250 Sport Production e Trofeo 660".

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