Un italiano alla Pikes Peak

Alberto D’Alessio ha concluso 40° la massacrante gara tra i tornanti in salita di Colorado Springs. Il VIDEO!
Un italiano alla Pikes Peak

Pubblicato il 23 luglio 2014, 18:57

La Pikes Peak è una gara storica, che si disputa dal 1916. È un percorso stradale di 19,99 chilometri in salita, che si snoda tra i tornanti di Colorado Springs (Stati Uniti). L’edizione di quest’anno è stata vinta da Jeremy Toye (guarda il video qui sotto). C’era anche un italiano, Alberto D’Alessio, che, da debuttante, ha concluso con un più che dignitoso 40° posto. Il racconto della sua avventura è pubblicato sul numero di Motosprint in edicola da martedì 22 luglio.

Eccone un estratto.

La gara, in quanto a fama, è seconda solo alla 500 Miglia di Indianapolis. È la Pikes Peak, una leggenda che da 92 appuntamenti si snoda fra i terrificanti tornanti in salita in quel di Colorado Springs, su un percorso stradale di ben 19,99 chilometri. Niente air fences, interminabili dirupi sono le vie di fuga; e un pazzo come me da gennaio scorso non ha pensato ad altro che ad andare a gareggiarvi. Sono poche le persone in Italia che hanno partecipato Pikes Peak in passato. Nel 2014 sono l’unico italiano e il primo in assoluto nella difficile classe Open. Passo notti in bianco senza soluzione di continuità; sono al tempo stesso manager di me stesso, responsabile della logistica, procuratore di sponsor e capotecnico. Dell’essere pilota, per un po’, mi ricordo a margine. La moto va preparata in modo specifico: il dislivello da coprire è pazzesco, stabilizzare il rendimento volumetrico del motore della mia Ducati Streetfighter è il primo dei problemi tecnici.

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