Marchetti sorprende i medici

Di nuovo in pista dopo l'incidente
Marchetti sorprende i medici

Pubblicato il 14 settembre 2010, 19:36

Dario Marchetti è tornato in pista dopo il tremendo incidente di Rijeka che aveva fatto temere prima per la sua vita e poi per la possibilità di un recupero totale. Invece il pilota bolognese ha avuto una ripresa che ha sorpreso anche i medici ed è tornato in pista ad Adria sulla stessa moto con cui aveva avuto l’incidente, una Ducati 1198 R.

Marchetti ha effettuato 44 giri a buon ritmo strappando i complimenti di Marco Lucchinelli, ex iridato della 500, ma c’è ancora molto lavoro da fare: il problema non sono le gravi fratture al bacino, che si sono risaldate perfettamente, quanto piuttosto un danno al nervo toracico destro, scoperto solo in un secondo tempo, causa di gravi difficoltà in frenata. Per evitare che la scapola vada fuori posto Marchetti è costretto a guidare con un tutore che lo limita nella mobilità e in ogni caso con grande affaticamento.

«Questo non è un problema – ha puntualizzato –: sto sottoponendomi ad un intensissimo lavoro di riabilitazione, devo rinforzare la muscolatura per far sì che possa sopperire ai problemi funzionali legati al nervo ed ho già ottenuto risultati notevoli. I medici mi hanno dato un programma di lavoro severissimo e io sto spingendo gli allenamenti anche oltre. È la prima volta che torno a guidare e va bene, ma io voglio essere pronto per gareggiare fra due mesi. Mi sta seguendo “Rok” Leigh Bryan, che era il fisioterapista di Troy Bayliss : è bravissimo e siccome vive a Montecarlo, a pochi chilometri da casa mia, mi può curare passo dopo passo».

L’obiettivo è essere in gara nell’ultima prova del campionato spagnolo Xtreme, il 21 novembre a Jerez, per arrivare al massimo della forma in marzo, in vista della partecipazione alla 200 Miglia di Daytona, in Florida.

Per questo Marchetti ha già programmato altre giornate di prove, il 27 e 28 settembre al Mugello e il 3 e 4 ottobre a Le Castellet, e intanto continua gli allenamenti: aveva perso 14 chili dopo l’incidente, pur essendo di corporatura longilinea; ne ha già recuperati 6, e ci sono davanti ancora un paio di mesi.


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