MXGP: una poltrona per quattro

Il Campionato del Mondo FIM di Motocross MXGP sta per prendere il via in Argentina, ecco un ritratto dei 4 attesi protagonisti per la lotta al titolo della classe regina

MXGP: una poltrona per quattro
© Kawasaki

Pubblicato il 7 marzo 2026, 15:08 (Aggiornato il 7 marzo 2026, 23:58)

Non ce ne vogliano gli altri, tutti piloti eccellenti che si batteranno quest’anno per salire sul podio e per dare del filo da torcere ai quattro assi che si giocheranno il titolo della MXGP 2026, ma i favori dei pronostici sono tutti per loro che, a meno di colpi di scena clamorosi si contenderanno il successo finale nella classe regina.

Febvre col numero 1 @P.Haudiquert

Poker d’assi per la MXGP 2026

Iniziamo da lui, dal Campione del Mondo in carica Romain Febvre (Kawasaki), francese, 34 anni, iridato per la prima volta nel 2015 che lo scorso anno ha stabilito un nuovo primato, portando a 10 anni il record di tempo intercorso tra due titoli (il precedente record apparteneva ad Alex Puzar ed era di 5 anni).  Introverso e riservato al punto di passare per scontroso, il pilota della Kawasaki che conta 26 successi in carriera, ha un feeling totale con la sua squadra, una grande esperienza, con 10 stagioni nella classe regina all’attivo e una determinazione fuori dal comune; per contro la sensazione di appagamento dopo essere riuscito ad agguantare il titolo dopo 10 anni tormentati dagli infortuni e l’età, potrebbero giocare contro il francese che per il 2026 ha scelto di usare il numero 1

Coenen alla seconda stagione in MXGP @JP.Acevedo

Coenen: il giovane ambizioso

Lucas Coenen (KTM), rookie del 2025 e vice Campione del Mondo della classe regina, è l’opposto di Febvre. Giovane (19 anni) e solare, Lucas ha fatto della scanzonata allegria il suo marchio di fabbrica. La velocità impressionante e la fame di successo giocano senz’altro dalla sua per la lotta al titolo, senza considerare che la scuola De Carli lo ha aiutato a tenersi lontano dagli infortuni, massimizzando i risultati. Le sole cose che potrebbero influire sul suo rendimento sono la mancanza di esperienza rispetto ai suoi rivali e l’irruenza dimostrata in alcuni frangenti ma a questo ci penserà il team.

Herlings e la sua Honda @Shotbybavo

L’incognita Herlings/Honda

31 anni, olandese, 5 titoli iridati, di cui 3 in MX2 (prima che cambiassero le regole) e 2 in MXGP, Jeffrey Herlings (Honda) è il detentore del record di successi in motocross con 112. L’olandese che domenica ha centrato la prima vittoria con la CRF in Olanda, è senz’altro tra i candidati per la lotta al titolo della 450. La velocità sulla sabbia (e non solo), l’esperienza e la voglia di stupire ancora, oltre a una moto che si è dimostrata negli ultimi anni una delle migliori del lotto, sono dalla sua; l’età, la dimostrata propensione all’infortunio e la mancanza di ore sulla Honda meno.

Gajser con la Yamaha @Full Spectrum Media

Yamaha con Gajser per interrompere il lungo digiuno

Yamaha ha puntato tutto su Tim Gajser per cercare di riportare a casa il titolo della classe regina che ormai manca da 11 anni. Per farlo lo sloveno, 29 anni, 52 successi in carriera, dovrà riuscire là dove hanno già fallito Febvre (ultimo a conquistare il titolo con la moto blu nel 2015), Jeremy Seewer e Maxime Renaux (ultimo iridato in MX2 con Yamaha nel 2021). Gajser che negli ultimi 3 anni ha avuto a che fare con tanti infortuni, ha dalla sua l’età che lo vede più giovane di Febvre ed Herlings da una parte e più navigato di Coenen dall’altra, con tanta esperienza da sfruttare, anche se il poco tempo per lavorare sulla nuova moto non è certo dalla sua, così come non lo sarà lo scomodo compagno dio squadra Renaux. La grande voglia di rivincita, dopo la fine del rapporto con Honda, gioca a suo favore, a patto che tenga l’emotività lontana dalla pista.

La classe '26 della MXGP

 

 

 

 

 

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