MXGP: Cairoli potrebbe lasciare KTM per un'altra Casa

MXGP: Cairoli potrebbe lasciare KTM per un'altra Casa© facebook.com/TonyCairoli222

Sembra sempre più vicino l’accordo tra il nove volte iridato Motocross e la casa di Borgo Panigale, con il siciliano diventerebbe uomo immagine Ducati nella nuova avventura a ruote tassellate

Debuttare in un ambiente super selettivo come quello della MXGP è assai complicato, a maggior ragione se a farlo è una casa che solo negli ultimi anni ha approcciato “il tassello” con i propri prodotti stradali. In Ducati però si sa, le sfide piacciono e la storia ci ha insegnato che ai bolognesi piace anche vincerle. Per farlo dunque la casa di Borgo Panigale pare aver puntato Antonio Cairoli come uomo immagine, ma non solo, del proprio progetto MXGP.

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Borgo Panigale-Patti, andata e ritorno

Sono 1.112 i chilometri che separano Borgo Panigale da Patti in provincia di Messina dove il 23 settembre del 1985 è nato Antonio Cairoli. Il siciliano ha però negli anni conquistato non solo tutta l’Italia ma anche il cuore di migliaia di tifosi in giro per tutto il mondo grazie ai successi conquistati tra MX2, MX1 e MXGP. Nonostante si sia ritirato al termine della stagione 2021 dopo esser riuscito a conquista forse l’unica cosa che gli era mancato in oltre vent’anni di carriera, ovvero il Motocross delle Nazioni conquistato proprio in Italia insieme a Mattia Guadagnini e Alessandro Lupino. In questa stagione Tony è diventato Team Manager del Red Bull KTM Factory Racing, con cui ha conquistato il titolo MX2 insieme ad Andrea Adamo. Il pilota di Patti è un punto di riferimento per tutto il movimento del Motocross mondiale, questo ha spinto Ducati a convincere Tony a rimettersi in gioco, con un altro ruolo che lo vedrà sempre più al centro del progetto Ducati MXGP.

Ancora non è chiaro quale potrebbe essere il ruolo principale di Cairoli con la casa bolognese, sicuramente potrà essere un uomo immagine molto spendibile sia per eventuali sponsor e per ottenere subito credibilità in un ambiente completamente nuovo per la casa di Borgo Panigale. Quello che è certo ad oggi è che Ducati ha affidato al Team Maddii ed a Stefano Pezzuto il primo lavoro di sgrossatura del progetto MX450 in attesa di mettere sotto contratto un altro degli italiani più importanti nel panorama iridato ovvero Alessandro Lupino, compagno di Tony Cairoli in “maglia azzurra” in tanti Nazioni negli ultimi anni. Per Cairoli oltre al ruolo di ambasciatore si è parlato anche di un ruolo di tester affiancando così Lupino nella creazione del modello finale che correrà nella stagione 2025 della MXGP.

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Matrimonio all’italiana

A Borgo Panigale hanno sempre fatto dell’Italianità il proprio punto fermo, basti pensare che nel motomondiale dove Ducati corre dal 2003 solo in due stagioni (2009 e 2010 con la coppia formata da Casey Stoner e Nicky Hayden) non ha avuto almeno un pilota italiano nel team ufficiale. Il matrimonio più famoso fu quello però, poco fortunato tra la “rossa” e Valentino Rossi, anche lui nove volte campione del mondo proprio come Tony. La storia del siciliano e del marchigiano sotto certi aspetti è molto simile, arrivati in fondo alla loro carriera hanno rincorso il decimo alloro senza però riuscire mai ad agguantarlo. Con il passaggio dalla casa di Mattighofen a quella di Borgo Panigale, Cairoli porterebbe con se un bagaglio di esperienza incredibile, utile a Ducati per colmare il più velocemente possibile il gap con la casa austriaca leader, quasi incontrastata, dei paddock fangosi.

Strappando Tony Cairoli a KTM inoltre Ducati “pareggerebbe” lo sgarbo subito nel motomondiale dove negli ultimi anni la casa austriaca ha portato via diverse persone chiave a Ducati, partendo da Francesco Guidotti ora Team Manager KTM RedBull Racing a Alberto Giribuola, storico capotecnico di Andrea Dovizioso negli anni di Ducati ed ora a capo degli ingegneri austriaci fino a Cristian Pupulin capotecnico di Jack Miller passato tra le fila austriache insieme all’australiano. Altro noto da risolvere per il passaggio di Tony in KTM è però quello legato alle “bevande energetiche. Cairoli è da anni ormai uno degli uomini immagine di RedBull mentre la casa di Borgo Panigale è molto legata soprattutto in MotoGP a Monster Energy. Questo sembra, ad oggi, l’unico vero ostacolo a questo matrimonio tutto italiano.

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