Le nuove prospettive dell'Italia in MXGP (e MX2)

In entrambi i casi, l’Italia gioca a tre punte, tra novità e desideri di riscatto

Le nuove prospettive dell'Italia in MXGP (e MX2)

Stefano TaglioniStefano Taglioni

Pubblicato il 16 dicembre 2024, 10:17

Italia, un tridente in MXGP


Mattia Guadagnini abbraccia il nuovo progetto Ducati, affiancando Jeremy Seewer nella prima stagione di Borgo Panigale nel Mondiale. Il veneto arriva dagli infortuni che hanno condizionato la sua stagione. “Dopo aver saltato la prima parte del campionato, riprendere la condizione in gara è stato difficile” spiega. “Sono tornato a fare qualche buon risultato nei dieci, poi è arrivata la caduta in Gara 1 nel GP di fine campionato a Cozar. Sto recuperando dall’infortunio alla spalla sinistra e ho quasi ripreso del tutto il tono muscolare, anche la piccola frattura al bacino è a posto”.

Pronto quindi per l’opportunità con la Ducati. C’erano voci da tempo su questa possibilità, ma la proposta non arrivava… Temevo che l’infortunio nell’ultima del Mondiale avesse compromesso l’occasione, ma poi è arrivata la chiamata e sono stato strafelice: sappiamo benissimo cosa sia la Ducati. Voglio assolutamente ripagare la loro fiducia. Ci sarà molto lavoro da compiere nello sviluppo della moto ma sono molto ottimista ed entusiasta”. Per Mattia sarà anche il ritorno nel Team Maddii, con cui vinse (con l’Husqvarna) Europeo e Mondiale 125. “Loro conoscono lo sport come pochi e questo è un tassello importante. Inoltre ritroverò Tony Cairoli e Alessandro Lupino, con cui vinsi il Cross delle Nazioni 2021. Posso vantarmi di essere loro amico e non vedo l’ora di lavorarci insieme!”.

Andrea Bonacorsi viene da una stagione positiva dopo un percorso particolare. Vinto l’europeo EMX250, è salito nel Mondiale con il team ufficiale Yamaha. Alla sua prima stagione MX2, dopo quattro GP è stato spostato nella categoria 450 anche per ragioni legate al fisico, alto e robusto, inoltre la Yamaha si è ritrovata senza gli infortunati Maxime Renaux e Jago Geerts. Bonacorsi ha chiuso il 2024 in Top 10: a soli 21 anni, è un bel viatico per il futuro. Nel giro di una settimana è cambiato tutto, ma alla fine è andata bene. La MXGP è tosta: basta guardare la classifica finale per capire che in pista ci sono numerosi campioni del Mondo. Ho vissuto diverse manche intorno alla Top 5: devo essere contento, perché non avevo svolto neanche la preparazione con la 450 e c’è ancora tanto da imparare”.

Nonostante la stagione positiva sembrava difficile trovare una collocazione, poi la Fantic ha scelto il bergamasco per il team ufficiale: “Sono già a Lommel, stesso appartamento dell’anno scorso, vicino al team Yamaha, perché anche il Team Wilvo-Fantic è qui, a soltanto mezz’ora, ma in Olanda. Il passaggio è stato facile, conoscevo già tutti perché è l’ex team ufficiale Yamaha, sono molto professionali ed è tutto organizzato al meglio. Abbiamo Kevin Strijbos come trainer”. L’obiettivo è ambizioso: “Viaggiare spesso nei primi cinque, e magari salire qualche volta sul podio. Ma è dura: anche senza Jorge Prado ci saranno comunque piloti come Herlings, Gajser, Febvre, Renaux, Fernandez, Coldenhoff, l’obiettivo è battagliare con loro”.

Alberto Forato ha perso gran parte del 2024 a causa di un infortunio durante la preparazione. Quando è rientrato (ultimi otto GP) ha colto buoni risultati nella Top 10 (settimo in Svizzera e Spagna) e al Cross delle Nazioni è stato il migliore della squad ra azzurra, sesto della categoria MXGP. Pochi giorni dopo, però, la doccia fredda nell’incontro con la squadra (Standing Construct) per programmare il 2025. “Avevamo un meeting in Belgio ed ero tranquillissimo, e invece ecco la notizia che il team chiudeva. Ho liberato l’appartamento che avevo in zona e sono rientrato in Italia. Con il supporto della Honda ho trovato un posto nel team francese SR Honda, ho rifatto le valigie ed eccomi qui, nel sud della Francia. Il primo impatto con la squadra è stato molto buono, si lavora con impegno e nella stessa direzione. Il trainer è Yves Demaria (tre volte iridato nella MX3, nde) che ha esperienza e mi sta seguendo costantemente. Fisicamente va meglio e penso di poter arrivare al Mondiale al 100%”.

Anche per il veneto, gli obiettivi sono ambiziosi: “Gravitare nella Top 5 con continuità e magari ottenere qualche podio. Ho come compagno di squadra Kevin Horgmo, con cui sono già stato in squadra (Team SM Action, nde) e il feeling è buono”. Se i tre principali azzurri cambiano tutti team, Ivo Monticelli – che ha disputato il Mondiale 2024 con la Beta chiudendo 24° – per impegni lavorativi non dovrebbe correre nella prossima MXGP. È probabile che Monticelli gareggi in ambito nazionale, anche se ancora non è noto con quale team.

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