Road to Mugello, 2005: Rossi il laureato guida il poker italiano

Dopo la laurea honoris causa, il "Dottore" ha avuto la meglio sulla Honda di Max Biaggi negli ultimi giri. Quartetto azzurro completato dalla Ducati di Capirossi e la Honda di Melandri

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 21 maggio 2026, 10:58

Una festa di laurea unica nel suo genere quella festeggiata da Valentino Rossi. Dopo aver ricevuto il riconoscimento honoris causa dalla Università di Urbino, il “Dottore” ha vinto il Gran Premio d'Italia 2005 al Mugello guidando un poker italiano completato da Max Biaggi, Loris Capirossi e Marco Melandri. Un pezzo di storia della MotoGP è stato scritto tra le colline toscane.

Rossi mette la quarta, è grande Italia

Il Mugello è esploso il 5 giugno del 2005. Poco meno di una settimana dopo aver conseguito la laurea honoris causa in Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni dall'Università di Urbino, Valentino Rossi ha conseguito un riconoscimento ancora più importante. La quarta vittoria consecutiva in MotoGP al Mugello, la seconda con Yamaha dopo il titolo vinto l'anno prima. A differenza di altre gare, il pilota Yamaha ha dovuto dare battaglia per conquistare il successo. 

A fare muro al “laureato” è stato Max Biaggi. Finalmente competitivo sulla Honda ufficiale targata Repsol, il romano ha preso la testa nella seconda parte di gara dopo una partenza non eccellente, facendosi però superare da Rossi al complesso “Casanova-Savelli” a due giri dalla fine. Non è riuscito il contrattacco da parte del “Corsaro”, che si è dovuto accontentare della piazza d'onore. È stata lotta a due anche per l'ultimo gradino del podio: Loris Capirossi ha portato una scorbutica Desmosedici sul terzo gradino grazie ad un sorpasso nell'ultimo giro nei confronti di Marco Melandri, particolarmente propositivo nei primi giri salvo poi soffrire nella seconda parte. La proverbiale staccata alla “San Donato” ha salvato il ravennate in più di qualche occasione, ma si è dovuto accontentare di una 4ª posizione comunque storica. Domenica più che positiva per Ducati, che è riuscita a piazzare anche Carlos Checa in top 5. Caduta, invece, per Sete Gibernau. Lo spagnolo di Honda si trovava nelle posizioni di vertice quando, per una chiusura di anteriore, ha dovuto dire addio alla gara. 

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