MotoGP, tra cadute e problemi tecnici: nemmeno Acosta basta a questa KTM
Valentino Aggio
Pubblicato il 20 maggio 2026, 15:53
Per più volte, in questi anni, si è parlato di KTM come terza forza della MotoGP. La Casa austriaca, che per il terzo anno vanta un fenomeno generazionale come Pedro Acosta tra le proprie fila, non è mai riuscita a dare un mezzo all'altezza per combattere coi migliori. A Barcellona, quando sembrava avere l'occasione giusta, lo spagnolo è stato fermato da un problema tecnico. Gli altri tre piloti non sono stati più fortunati.
Acosta: prima il problema, poi la caduta
La prima pole position di Pedro Acosta coi colori ufficiali KTM è arrivata proprio nel sabato del Montmeló e lasciava presagire un Gran Premio da protagonista assoluto. Il tracciato catalano, da sempre noto per la mancanza di grip, sorride alle caratteristiche della RC16. Per questo motivo Acosta poteva mettere tutto insieme e, finalmente, conquistare la prima vittoria di carriera in MotoGP. Acosta, promesso a Ducati per il prossimo biennio, ci stava per riuscire fino al problema elettrico alla sua RC16 che ha innescato la terribile caduta di Álex Márquez.
Rientrato ai box con l'aiuto della coppia Prima Pramac Yamaha, il pilota di Mazarrón si è visto costretto a prendere la seconda moto per le due ripartenze. Negli ultimi passaggi della gara durata solamente 12 giri, Acosta ha perso diverso terreno. Recuperato da uno specialista dei finali come Ai Ogura, il giapponese ha tentato il disperato attacco all'ultima curva per il 4° posto. Le misure, però, non sono state calcolate bene dal futuro pilota Yamaha. Risultato? Caduta e zero punti per Acosta, conscio di aver sciupato una chance forse irripetibile.
Binder e Bastianini incolpevoli, Viñales rimandato
Ancora una volta, KTM è stata tenuta a galla da Acosta. Gli altri tre piloti di Mattighofen, per motivi diversi, non sono stati in grado di incidere. Particolarmente sfortunato Brad Binder: il sudafricano partiva 8° ma, un problema nel warm up lap, lo ha costretto a cambiare moto e ripartire dai box. Viste le due bandiere rosse, Binder è dovuto ripartire dal 20° posto: una bella rimonta da parte del #33, che ha chiuso al 7° posto dopo le diverse penalità.
Non è andata meglio al team Tech3, fresco di rinnovo con KTM per il prossimo futuro. Enea Bastianini, veloce nelle ultime gare, ha rotto il motore prima dell'esposizione della bandiera rossa e non ha potuto così ripartire. Una dinamica sfortunata per il romagnolo, che vorrà sicuramente rifarsi davanti al proprio pubblico del Mugello. Ancora da valutare la condizione di Maverick Viñales: lo spagnolo, al rientro dopo l'intervento che lo ha tenuto lontano dai circuiti per tre Gran Premi, ha chiuso il weekend con un 11° posto in gara. Piuttosto anonimo, a Viñales va comunque lasciato il giusto tempo per riprendere ritmo dal punto di vista fisico e ritrovare il feeling con la RC16. Sulla testa del campione del Mondo Moto3 2013 pende il peso del proprio futuro: inizialmente dato nel team ufficiale insieme ad Álex Márquez, ora Viñales dovrà dimostrare ai vertici di Mattighofen di meritarsi un'altra opportunità.
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