MotoGP Le Mans, Di Giannantonio: "Per stare dietro alle Aprilia bisogna dare il 120%"

Quarta posizione finale per Fabio Di Giannantonio reduce da un week-end in terra francese in cui avrebbe potuto raccogliere anche di più
MotoGP Le Mans, Di Giannantonio: "Per stare dietro alle Aprilia bisogna dare il 120%"

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 10 maggio 2026, 16:24

Quarta casella finale, nuovamente miglior Ducati al traguardo e terza posizione in campionato consolidata. Sono tanti gli spunti positivi per il pilota Ducati del team VR46 al termine del GP di Francia: "Sono molto contento, oggi abbiamo fatto il massimo. Sono soddisfatto del lavoro svolto tra ieri e oggi, perché abbiamo confermato la modifica che avevamo provato e i ragazzi hanno fatto un lavoro incredibile: avevano ragione, la moto andava meglio. Per stare dietro alle Aprilia dovevo dare il centoventi per cento e non era facile, per questo ho cercato di restare lucido evitando errori e dando il massimo soprattutto in termini di costanza".

Fabio Di Giannantonio: "Abbiamo consolidato la terza posizione"

Il pilota romano guarda con soddisfazione tanto alla prestazione quanto al risultato finale, ponendo l'accento anche sul sorpasso compiuto nel finale ai danni di Pedro Acosta, che gli è valsa poi la casella finale ai piedi del podio: "Siamo lì in campionato, non abbiamo perso troppi punti e abbiamo consolidato la terza posizione. Ho fatto anche un bel sorpasso su Acosta, sono orgoglioso di quella manovra: sapevo di dovermi inventare qualcosa e ho rifatto praticamente lo stesso sorpasso che feci a Bezzecchi nel 2019".

Il pilota Vr46 ha poi continuato sottolineando lo stato di forma di Aprilia e dei suoi piloti, abili quest'oggi di monopolizzare il podio: "Le Aprilia hanno fatto uno step incredibile, lo si vede fin dall’inizio dell’anno. Tutti i loro piloti stanno guidando in maniera eccezionale, mentre noi stiamo cercando, dal test di Jerez, di prendere la strada migliore. L’Aprilia, soprattutto in ingresso curva, riesce a essere molto precisa: girano più strette, escono meglio dalle curve e riescono anche a consumare meno la gomma".

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