GP Francia, Zarco: "Non spero nella pioggia, ma sono pronto a cogliere l'occasione"

Il francese sogna un altro capolavoro: "Solo i tifosi francesi possono augurarsi che piova, io non ci spero ma serve farsi trovare pronti. Sull'asciutto non sono ancora da podio"
GP Francia, Zarco: "Non spero nella pioggia, ma sono pronto a cogliere l'occasione"

Gianmaria RosatiGianmaria Rosati

Pubblicato il 7 maggio 2026, 17:28

Chissà quante volte Johann Zarco avrà rivisto la gara di Le Mans del 2025, soprattutto in queste settimane che hanno accompagnato la top class verso la classe regina. L’anno scorso del resto il francese ha vissuto la domenica perfetta, vincendo davanti al proprio pubblico e regalandosi un bagno di folla di quelli che non si dimenticano. Il weekend di Zarco quindi non può che ripartire da quei dolci ricordi di un anno fa. 

“Ho ripensato tanto a quella vittoria – racconta Johann – anche perché tanti fan me l’hanno ricordata, anche fuori dalla Francia. E’ stato un successo inaspettato che mi sono goduto, e sarebbe bello cogliere un'altra opportunità del genere, anche perché occasioni di questo tipo non vanno sprecate. Non inizio il weekend da favorito, ma sarebbe bello vivere un altro weekend come quello dell’anno passato”. 

Le previsioni parlano di pioggia per domenica: i tifosi francesi possono credere in un’altra impresa?

“I tifosi francesi sono gli unici che sperano in un GP bagnato (sorride ndr). Ovviamente con il bagnato avrei maggiori chance, dato che anche a Jerez ho dimostrato che con l’asciutto sono veloce ma non da podio, invece con l’acqua sì. Non spero nella pioggia ma se vi fosse cercherò di sfruttare l’occasione”. 

Zarco, il bagnato e la spinta del tifo

Hai una spiegazione per la tua velocità sul bagnato?

“Non so, negli anni sono migliorato e ho capito meglio il comportamento della moto in quelle condizioni. Sul bagnato tutti i movimenti della moto sono più soft e questo mi aiuta, ma la situazione nella quale riesco a fare maggiormente la differenza è quando vi è poca acqua in pista e gli altri soffrono i movimenti della gomma. In quello scenario traggo il mio vantaggio”. 

Ti attende un weekend ricco di eventi ed iniziative extra pista. Quanto è stressante?

“Occorre capire quanto sono felici i fan di fare una foto o avere un autografo: una volta capito questo il tempo si trova ed è giusto. Certamente è stancante e serve programmazione, ma si può sacrificare il tempo pensando all’amore che riceviamo dai tifosi”.

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Nel GP di casa la spinta del pubblico ti aiuta in pista?

“Onestamente quando sei in sella non riesci a sentire il pubblico, però lo puoi vedere in certi momenti. Anni fa cercavo di fare di più per la gente e finivo per sbagliare, mentre ora cerco di farmi sospingere dal tifo, senza strafare”. 

 

 

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