MotoGP: Marquez (e Ducati) in ombra la domenica, ma ancora re nelle Sprint
Pubblicato il 6 maggio 2026, 12:41
L’inizio di stagione di Marc Marquez e della Ducati è stato ben lontano dalle aspettative, con il nove volte campione del mondo nonché campione in carica mai salito sul podio (così come il compagno di squadra Pecco Bagnaia) nelle corse domenicali e già distante ben 44 lunghezze dalla leadership della classifica occupata da Marco Bezzecchi. Tuttavia, la situazione diventa diametralmente opposta se si guardano i punti ottenuti nelle Sprint del sabato, ovviamente meno impattanti essendo dimezzati rispetto a quelli della domenica ma comunque da non sottovalutare, essendo già risultati decisivi in passato.
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Marquez e Bezzecchi, un andamento del tutto opposto
Nelle quattro Sprint disputate fino a questo momento, Marc Marquez ha ottenuto 33 punti con tanto di successi a Goiania e a Jerez. Un andamento decisamente positivo, che non viene però replicato nelle gare lunghe visto che lo spagnolo di punti domenicali ne ha siglati appena 24 su 100 disponibili senza mai salire nemmeno sul podio. Una situazione che nel caso di Bagnaia è ancora più complessa, avendo centrato 21 punti nelle Sprint, dove si trova al terzo posto alle spalle di Jorge Martin, e soltanto 13 nei Gran Premi. Entrambe le Ducati ufficiali non sono mai entrate in Top 3 nel momento più importante del weekend, situazione alquanto bizzarra soprattutto considerando che sul podio – ad eccezion fatta della Thailandia – sono comunque salite delle Desmosedici in ogni weekend grazie a Fabio Di Giannantonio e ad Alex Marquez, vincitore a Jerez.
Uno scenario quindi complesso per le Ducati ufficiali, che nel confronto con le Aprilia risultano meno performanti nelle gare lunghe in quanto la RS-GP riesce a gestire meglio l’aderenza della gomma quando l’usura si fa importante. Lo dimostra Marco Bezzecchi, che la domenica ha raccolto 95 dei 100 punti a disposizione, ma anche tutti gli altri piloti Aprilia. Eppure c’è comunque un asterisco: nella classifica che esce considerando soltanto le Sprint, Bezzecchi è appena 13° con 6 punti ottenuti dopo essere caduto a Buriram, Austin e Jerez lasciando per strada un bottino che gli avrebbe permesso di essere leader con grande margine. Lo stesso “Bez” è consapevole di dover limitare tali sbavature che potrebbero risultare pesanti con il passare dei GP, come sa bene il suo compagno di squadra.
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Il precedente: Martin campione nel 2024 (anche) grazie alle Sprint
Jorge Martin sa benissimo quanto sia importante un rendimento costante nelle Sprint del sabato, visto che proprio grazie a tali risultati è riuscito a laurearsi campione del mondo nel 2024 dopo un lunghissimo testa a testa con Pecco Bagnaia che vinse più gare domenicali (ben 11) ottenendo 33 punti in più rispetto allo spagnolo, ma 43 in meno nelle Sprint. Chiaramente si tratta di una stagione ben diversa rispetto a quella che stiamo vivendo, in cui almeno per ora sembra che la superiorità di Bezzecchi e dell’Aprilia (anche con Martin, staccato di appena 11 lunghezze) sia difficile da mettere in discussione, ma con 18 Gran Premi ancora da disputare è ancora tutto in gioco
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