MotoGP, Dall’Igna: “La mancanza di risultati da parte dei piloti ufficiali si fa sentire”

Nel GP di Jerez sono salite sul podio due Ducati, ma nessuna delle due era rossa. Il direttore generale della Casa bolognese fa il resoconto dell’azione in pista

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 30 aprile 2026, 14:24

A dominare il Gran Premio di Spagna è stato Alex Marquez, che la domenica con la sua Ducati del team Gresini ha trionfato. Proprio da qui comincia Gigi Dall’Igna, il direttore generale di Ducati Corse, per raccontare l’azione in pista a Jerez: “Torniamo sul gradino più alto del podio per la prima volta quest'anno grazie a uno straordinario Alex Marquez che ha conquistato il primo posto in una classifica in cui un ottimo Di Giannantonio si è piazzato terzo. Avevamo già mostrato importanti segnali di ripresa in qualifica e nella Sprint con la doppietta delle moto ufficiali per un podio tutto Ducati, in una gara fortemente condizionata dal meteo imprevedibile”.

Una domenica "deludente" a Jerez

La domenica però non ha regalato le soddisfazioni tanto attese: “La gara è iniziata con una partenza entusiasmante di Marc, che purtroppo è caduto al giro successivo. Pecco, invece, è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. Poteva e doveva essere una domenica diversa per il nostro team ufficiale; invece si è rivelata doppiamente deludente. In primo luogo perché le condizioni c'erano per fare bene, in secondo luogo per il modo in cui siamo usciti di scena da una gara da dimenticare. C’è grande amarezza per il GP dei nostri piloti: registriamo un doppio zero. I due ritiri si sono rivelati davvero pesanti per noi”.

"Alex Marquez il più veloce, Diggia costante e aggressivo"

A tenere alta la bandiera Ducati sono stati i team privati, Gresini e VR46, di cui Dall’Igna dice: “Si sono distinti e hanno onorato il nome Ducati. Le mie congratulazioni vanno a loro e ci uniamo ai loro festeggiamenti. Alex si è lasciato alle spalle un inizio di stagione complicato e ha trionfato meritatamente sul circuito dove aveva già vinto per la prima volta nella classe regina. È stato senza dubbio il più veloce per tutto il weekend. Un Diggia costante e aggressivo non ha avuto una partenza brillante, ma è riuscito a recuperare rapidamente. Solido, grintoso e sicuro di sé, la sua maturità si sta manifestando, confermandosi come il miglior Ducati in classifica”.

Poi, l’ingegnere veneto tira le somme: “Da questo punto di vista, il bilancio è positivo dopo le difficoltà incontrate nei primi GP, ma la mancanza di risultati da parte dei piloti ufficiali si fa sentire. La verità è che dobbiamo migliorare e continuare a impegnarci senza sosta per dare ai nostri piloti quel qualcosa in più”.

MotoGP, Sterlacchini: "Aprilia favorita? Se pensi di essere forte, sei debole"

Il lavoro svolto nel test del lunedì

Subito dopo il GP hanno avuto a disposizione una giornata di duro lavoro: “I test del lunedì sono stati fondamentali in questo senso. Sono state provate molte innovazioni aerodinamiche, alcune delle quali saranno sicuramente utilizzate nelle prossime gare. Ora è il momento di analizzare i dati raccolti e prendere le decisioni giuste. Nuove sfide ci attendono, ed è proprio questo che ci fa amare ciò che facciamo ogni giorno: viviamo per queste sfide e per le emozioni che il nostro sport regala a noi e ai nostri tifosi, soprattutto quando i protagonisti sono costruttori italiani”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MotoGP, Pol Espargarò: “La coppia Acosta-Marquez? Un disastro per tutti gli altri”

Non ci sono ancora certezze, ma sull’ipotesi che i due spagnoli facciano coppia a partire dal 2027 nel team Ducati ufficiale, l’ex pilota ha detto la sua…

MotoGP Le Mans: Bezzecchi in Francia per consolidare la leadership e costruire le sue ambizioni

Il secondo posto di Jerez è stato il "peggior" risultato del riminese dall'inizio di stagione, un dato che evidenzia l'incredibile stato di forma del binomio italiano